ISPEZIONI TRIBUTARIA: GDF A CACCIA DI EVASORI E RICCHI IN NEGOZI, RISTORANTI E ALBERGHI

Area dedicata alle notizie legate a Scandali e Denuncie.

ISPEZIONI TRIBUTARIA: GDF A CACCIA DI EVASORI E RICCHI IN NEGOZI, RISTORANTI E ALBERGHI

Messaggio da leggereda Redazione » 03/01/2012, 21:32

ISPETTORI TRIBUTARIA: A CACCIA DI RICCHI IN NEGOZI, RISTORANTI E ALBERGHI DI CORTINA

CORTINA (BELLUNO) - Ispettori della tributaria a Cortina, a caccia di ricchi furbetti evasori. A Capodanno passati al setaccio ristoranti, alberghi e negozi. Il sindaco di Cortina protesta. L'Agenzia delle Entrate cerca di stanare i vip di Cortina e gli operatori commerciali sconosciuti al fisco, ma gli albergatori locali insorgono, preoccupati che l'attenzione sui loro ospiti possa far calare gli incassi. Una task force di 80 ispettori, come riportano alcuni giornali, tra il 30 dicembre e San Silvestro è calata in città e ha passato al setaccio i più noti alberghi della conca ampezzana, ma anche negozi, antiquari, ristoranti e gioiellerie frequentati abitualmente dai vip.

Controllate anche le auto di lusso che circolano all'ombra delle Tofane. "Sono arrivati alle 8 del mattino e se ne sono andati dieci minuti dopo mezzanotte - si sfoga l'albergatrice di un noto hotel cortinese - ho firmato il verbale che ero già in camicia da notte. Un blitz del genere in queste date è un attentato a chi lavora". E aggiunge: "i miei clienti hanno detto che se ne vanno a Sankt Moritz, questo stato poliziesco nessuno lo vuole accettare". Qualche perplessità sulle modalità, ma soprattutto sui tempi scelti per i controlli, anche dall'assessore municipale al commercio, Luca Alfonsi. "E' uno shock per la località - dice - che così perde anche in immagine".
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

ISPETTORI TRIBUTARIA A CORTINA: BECCATI FINTI POVERI CON AUTO DI LUSSO

Messaggio da leggereda Redazione » 05/01/2012, 13:58

ISPETTORI TRIBUTARIA A CORTINA: BECCATI FINTI POVERI CON AUTO DI LUSSO

CORTINA (BELLUNO) 5 GEN - Finti poveri con auto di lusso a Cortina: nella perla delle Dolomiti beccati i finti poveri. I controlli della Finanza a Cortina hanno fatto emergere che su 133 auto di lusso intestate a persone fisiche, 42 appartengono a cittadini che avevano dichiarato al fisco meno di 30mila euro di reddito; sugli altri 118 bolidi, 19 erano intestati a società in perdita, altri 37 a società con meno di 50 mila euro lordi di reddito.

Peggio ancora la lievitazione incredibile degli incassi ufficiali e dunque fatturati: i ristoranti hanno registrato incrementi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+110% rispetto al giorno prima), i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+106% rispetto al giorno prima), i bar fino al 40% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+104% rispetto al giorno prima).

"La gomorra delle Dolomiti" titola l'editoriale di Francesco Merlo su Repubblica. "Se il cinepanettone diventa realtà" titola la penna di Massimo Gramellini sulla Stampa: gli economisti del mondo intero studiano la "crescita impetuosa" di Cortina, ironizza il giornalista. Mentre Il Giornale titola a piena pagina "A Cortina raduno di furbetti - Quanti poveri in Mercedes". Ma Nicola Porro chiosa nell'editoriale: "Occorre però fare molta attenzione nel valutare lo scenografico blitz di Cortina... Avere un'auto di lusso di per sè non vuol dire assolutamente nulla. Anche a reddito zero. In Italia non avere reddito non vuol dire non avere patrimonio".
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

ISPETTORI TRIBUTARIA: A CACCIA DI RICCHI IN NEGOZI, RISTORANTI E ALBERGHI IN ALTRI POSTI VIP

Messaggio da leggereda Redazione » 08/01/2012, 14:44

ISPETTORI TRIBUTARIA: A CACCIA DI RICCHI IN NEGOZI, RISTORANTI E ALBERGHI IN ALTRI POSTI VIP

Dopo il blitz di Cortina altri blitz in posti vip. E' l'indicazione che arriva dall'Agenzia delle Entrate. Il blitz di Cortina non è né il primo né l'ultimo: l'attività degli 007 del fisco proseguirà, come sempre, e punterà soprattutto sui luoghi frequentati dai Vip. Anche perché l'evasione più forte non si annida certo nei quartieri popolari o d'inverno tra gli stabilimenti balneari chiusi. Questa l'indicazione che arriva dall'Agenzia delle Entrate dopo il clamore e le polemiche suscitate dal blitz di Cortina. E non si tratta, spiega il numero uno dell'Agenzia Attilio Befera, di un'attività "discrezionale".

Come dire: facciamo solo il nostro dovere. Un dovere che non ha - come invece accusano alcuni esponenti della Lega - una matrice 'politica'. E questo é dimostrato anche dalla gran quantità di controlli effettuati soprattutto d'estate a sud dello stivale. In fondo la logica dei controlli è chiara: ci si concentra soprattutto sulle zone più frequentate proprio durante il picco della stagione turistica per stanare, ad esempio, gli esercenti furbetti che non emettono lo scontrino. Anche se per esempio Fiscoequo denuncia che questo tipo di attività di controllo è sempre meno frequente con un calo l'anno scorso del 700%. Ma - sostengono i commercialisti - molto meglio i controlli reali che le elaborazioni statistiche.

E i blitz piacciono anche ad Adusbef e Federconsumatori. Da segnalare però anche oggi nuovi attacchi ad Equitalia: minacce a Modena, busta con proiettile al direttore di Livorno e insulti contro la sede di Caserta. Tanti che il Direttore centrale 'servizi enti e contribuenti' di Equitalia, Angelo Coco, afferma: siamo preoccupati, ma andremo avanti. Befera risponde alle accuse di aver creato problemi alla stagione turistica di Cortina: "abbiamo fatto andar bene gli affari, in quel giorno. I ristoranti hanno aumentato i loro ricavi del 300% rispetto allo stesso giorno dell'anno precedente. Quindi non abbiamo danneggiato il turismo, tutt'altro: abbiamo favorito gli esercizi commerciali". E rispondendo alla vecchia frase dell'ex premier, Silvio Berlusconi ("se uno Stato mi chiede il 50% di quello che guadagno mi sento moralmente autorizzato ad evadere") aggiunge: se si dice che evadere è giusto vuol dire che "non siamo in un mondo civile".

In ogni caso "se i controlli li abbiamo fatti a Cortina non è per un pregiudizio verso qualcuno ma perché sapevamo, segnalazioni alla mano, a cosa andavamo incontro". Quindi controlli "se ne faranno ancora" e "gli italiani devono decidere che cosa vogliono. E lo dico a chi, come Beppe Grillo, sull'argomento mi pare in confusione. Perché a parole tutti sono d'accordo a fare la lotta all'evasione ma solo quando non li riguarda". Ancora molto arrabbiato si mostra però il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi: "é emerso che i dati forniti dalle Entrate sono stati palesemente manipolati per far notizia e giustificare un'azione da stato di polizia". Preoccupati anche gli albergatori che annunciano le prime disdette.

Arrabbiato anche il governatore del Veneto Luca Zaia che, in polemica con Salvo Fleres di Grande Sud che aveva bollato come 'stupidaggini' le rimostranze del Governatore, chiama in causa direttamente Mario Monti: "utilizzi questa polemica per dimostrare che non ci sono due pesi e due misure". Taglia corto Antonio De Poli (Udc): non esiste una lotta all'evasione del Sud o del nord. Ne nasce una polemica politica che vede due schieramenti contrapposti: chi dice che allora bisogna controllare anche a Sud e chi, come il Futurista, gli punta il dito addosso accusandoli di voler proteggere gli evasori. Una cosa è certa i blitz proseguiranno: "la stagione invernale è ancora lunga...", dice il direttore dell'accertamento, Luigi Magistro.
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

ISPETTORI TRIBUTARIA: DOPO CORTINA IN HOTEL TERMALI DI ABANO

Messaggio da leggereda Redazione » 10/01/2012, 13:10

ISPETTORI TRIBUTARIA: DOPO CORTINA IN HOTEL TERMALI DI ABANO

PADOVA - Dopo Cortina, la Gdf in hotel termali di Abano. Si cercano i nominativi dei clienti. Dalla neve ai fanghi: dopo il blitz cortinese dell'Agenzia delle Entrate questa volta il fisco e' entrato in azione ad Abano Terme (Padova), con una operazione della Guardia di Finanza. I militari sono entrati in scena negli hotel a cinque stelle, quelli specializzati nelle terapie con fanghi e acque curative, della cittadina padovana acquisendo, come spiega il Gazzettino, i nominativi dei clienti che hanno soggiornato con una spesa superiore ai duemila euro. Le verifiche sono state confermate dal presidente dell'Assoalberghatori Gianluca Bregolin secondo il quale ''le verifiche serviranno probabilmente per controlli incrociati con l'Agenzia delle Entrate''.
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

ISPETTORI TRIBUTARIA: A CACCIA DI EVASORI IN NEGOZI DEL CENTRO DI ROMA, 50% ESERCIZI NON IN REGOLA

Messaggio da leggereda Redazione » 15/01/2012, 13:38

ISPETTORI TRIBUTARIA: A CACCIA DI EVASORI IN NEGOZI DI ROMA, 50% ESERCIZI NON IN REGOLA

ROMA - Il 50% dei negozi di Roma sono irregolari. Il centro romano è stato silurato dalla finanza. Controlli anche ad Ostia (sul litorale) e zona Marconi-Colombo. Anche le strade dello shopping di Roma, esattamente come quelle di Cortina, sono finite nel mirino della Guardia di Finanza. Il blitz delle Fiamme Gialle ha consentito di rilevare 190 violazioni legate alla mancata emissione di scontrini e di ricevute fiscali su un totale di 405 controlli effettuati: praticamente quasi il 50% degli esercizi visitati non e' risultato in regola.

Il bilancio dell'attivita', che ha portato anche al sequestro di 500 mila prodotti contraffatti, e' il risultato di un minuzioso lavoro attuato per tutta la giornata da 250 militari in borghese. Gli 007 del fisco hanno operato in quattro zone della citta': sono state passate al setaccio tutte le vie del centro storico, quelle delle vetrine di lusso, la zona Colombo-Marconi all'Eur, cosi' come quella di via della Conciliazione-via Cola di Rienzo nel quartiere Prati e sul litorale di Ostia.

L'operazione, ha spiegato la Guardia di Finanza, ha avuto l'obiettivo non solo di tutelare gli operatori economici 'regolari' dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, ma anche ''quello di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente 'svantaggiati' rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie''.

Prima del blitz di oggi, le violazioni riscontrate nella capitale, dall'inizio dell'anno, per omessa emissione di scontrini fiscali, erano state 168. Nel complesso, lo scorso anno sono stati eseguiti ventimila controlli e le violazioni sanzionate erano state 9.100. Rilevante il numero dei prodotti contraffatti sequestrati: 80 mila solo dall'inizio dell'anno.

Sulla via Prenestina, in un deposito gestito da un ambulante, sono stati scoperti 113 mila orologi falsi pronti per essere venduti sul web. Le Fiamme Gialle hanno avviato controlli a largo raggio in diverse citta' italiane. La caccia all'evasore, accompagnata da non poche polemiche, era partita da Cortina d'Ampezzo in occasione delle feste di Capodanno. A Roma, dopo l'operazione di oggi, gli uomini della Guardia di Finanza annunciano per la prossima settimana altri controlli a tappeto anche in tutta la provincia.
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

ISPETTORI TRIBUTARIA: A CACCIA DI EVASORI NELLE VIE DI MILANO

Messaggio da leggereda Redazione » 29/01/2012, 14:59

ISPETTORI TRIBUTARIA: A CACCIA DI EVASORI NELLE VIE DI MILANO

Milano, 29 gen. - Ispettori della tributaria nelle vie del divertimento di Milano. Ispettori dell'agenzia delle entrate hanno avviato, a partire dalle 21 di sabato sera, una serie di controlli nei locali del divertimento di Milano. Verifiche su scontrini e ricevute fiscali, in bar, birrerie e locali della zona di piazza san Babila, di Brera e dei Navigli, particolarmente frequentate il sabato sera, oltre che nella zona di Montenapoleone e Corso Como. L'operazione di sabato sera, è simile al blitz di Natale a Cortina, segue quella di pochi giorni fa nelle vie dello shopping e del lusso a Roma. Impegnate anche una cinquantina di pattuglie dei vigili urbani accompagnate da un centinaio di ispettori dell'Agenzia delle Entrate in borghese, che fermano le auto di lusso.

I finanzieri sono impegnati nei controlli dei locali con 4-5 pattuglie, anche per individuare i commercianti abusivi: interessate, soprattutto le zone di via Paolo Sarpi e corso Buenos Aires, dove si concentrano numerosi negozi. Un primo blitz era partito ieri sera nelle strade della 'movida' milanese con controlli in circa duecento locali fra ristoranti, bar, discoteche: nella zona dei Navigli, Brera, corso Garibaldi. Le reazioni dei proprietari dei locali hanno rilevato un profondo fastidio.

Un blitz poco spettacolare, ma sicuramente efficace che ha permesso di controllare gli incassi della serata dei più noti ristoranti del capoluogo lombardo. Ma soprattutto, il messaggio che arriva : “E’ finita la pacchia, ora devono pagare tutti e chi sgarra paghera’ caro.”

Gli ispettori dell'Agenzia delle entrate e dell'Inps si sono presentati nei ristoranti prima dell'apertura, tra le 18.30 e le 19, per poi andare via al momento della chiusura, intorno alle due di notte. Circa sette ore trascorse interamente nei pressi delle casse: per controllare l'emissione dello scontrino e soprattutto per poter comparare l'incasso di fine serata con quello dei sabati precedenti.

Un centinaio - 118 secondo quanto riferito informalmente da un ispettore - i locali al setaccio degli ispettori: discoteche, ristoranti e bar della movida notturna. L'operazione è stata condotta congiuntamente con i funzionari dell'Inps e con la polizia municipale: i primi hanno controllato la regolarità dei contratti di lavoro dei dipendenti dei locali, mentre i vigili urbani hanno controllato le auto di grossa cilindrata, dei cui proprietari saranno poi controllate le dichiarazioni dei redditi.

"Sono arrivati prima dell'apertura e ci hanno annunciato che resteranno qui fino all'orario di chiusura del locale" ha detto Alessandro Provolo, amministratore della società che gestisce la birreria bavarese con cucina 'Kapuziner Platz', in via Ascanio Sforza, zona Navigli. "Presumo - ha aggiunto Provolo - che vogliano confrontare gli incassi di stasera con quelli di sabato scorso. Noi siamo tranquilli, verificheranno che l'incasso è in linea". "E' giusto che facciano i controlli per vedere chi è in regola" ha detto Luca Sassi, giovane gestore del locale 'Spritz Navigli', anch'egli alle prese con la visita degli ispettori. "Noi siamo in regola e lo saremo sempre. E chi è in regola - ha concluso Sassi - non teme nessuno".
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

ISPETTORI TRIBUTARIA A CACCIA DI EVASORI: A MILANO 1 SU 3 NON DA SCONTRINI

Messaggio da leggereda Redazione » 30/01/2012, 16:26

ISPETTORI TRIBUTARIA A CACCIA DI EVASORI: A MILANO 1 SU 3 NON DA SCONTRINI

MILANO 30 GEN - Uno su tre non rilascia scontrini fiscali. Dopo il blitz di sabato sera nei locali della «movida» milanese, domenica mattina 120 militari del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno effettuato nuovamente controlli «anti-evasione» in ristoranti, bar e negozi in varie zone del centro di Milano. Alla fine i risultati delle Fiamme Gialle indicano un'evasione attestata attorno al 30 per cento: uno scontrino su tre non viene consegnato al cliente. In tutto infatti i controlli tra bar, paninoteche, chioschi e locali sono stati 230 e a fine giornata le multe elevate per la mancata consegna dello scontrino sono state 75. Al commerciante è stata elevata una multa di circa 150 euro: alla terza segnalazione scatta la chiusura temporanea del locale. Nessun provvedimento invece per i clienti. L'operazione «anti-evasione» è cominciata intorno alle 10 del mattino ed è proseguita fino alle 18. Circa 120 militari, tra cui una ventina di «baschi verdi», hanno passato al setaccio locali e negozi in piazza Cadorna, corso Vittorio Emanuele, corso Buenos Aires, via Paolo Sarpi e in altre zone centrali o semi centrali della città. I controlli riguardano in particolare gli scontrini e le ricevute fiscali, ma ci sono anche verifiche anti contraffazione per quanto riguarda gli ambulanti in strada.

In Corso Buenos, la via commerciale milanese che con i suoi 370 negozi è una delle più grandi d'Europa, fanno più arrabbiare gli abusivi dei controllori del fisco. " Anzi, ci vorrebbe un presidio fisso per allontanare i 200 venditori irregolari che ogni giorno si sistemano lungo i 1600 metri del corso - dice Gabriel Meghnagi, presidente di AscoBaires, l'associazione dei commercianti dell'arteria - La maggior parte di noi non ha assolutamente nulla da nascondere" Dopo i locali della movida di sabato sera, domenica mattina i militari delle Fiamme Gialle hanno controllato diversi esercizi, tra boutique e bar, della lunga e frenetica strada, alla quale ha dedicato una canzone anche Lucio Dalla, nel suo album 'Come e' profondo il maré del 1977.

Domenica in realtà erano aperti non più di un terzo degli esercizi della strada, ma la campionatura é stata comunque efficace. Sono stati controllati i libri presenza dei dipendenti, la merce in vendita e verificato gli scontrini. "Sono entrati anche nei miei due negozi - racconta Meghnagi che in corso Buonos Aires ha una boutique di borse e una di abbigliamento - Erano in tre e sono stati gentilissimi". Durante i controlli è stato chiesto anche ad alcuni clienti di mostrare i loro acquisti per verificare se la ricevuta rispettava il presso segnato sul cartellino. "E' praticamente impossibile che qualcuno esca senza lo scontrino dai nostri negozi - dice la commessa di un negozio di intimo - E' indispensabile se poi vogliono tornare a cambiare quello che hanno acquistato, il cliente non lo accartoccia certo appena uscito come succede dopo aver bevuto un caffé al bar".

Da Piazza Oberdan a Piazzale Loreto, i negozianti hanno accolto i controlli della Guardia di Finanza senza problemi, continuando a servire i clienti, che, ad eccezione di quelli ai cui è stato chiesto lo scontrino, non si sono accorti di nulla. Ancora non sono state resi noti i risultati dei controlli che hanno riguardato anche i venditori abusivi, la vera piaga, secondo i commercianti, la vera piaga di Corso Buenos Aires. "Non si può fare un passo senza inciampare in un venditore di cinture, occhiali o di rose - si lamenta il titolare di una boutique - Sono loro che tolgono gli affari ai piccoli negozianti, poi costretti a chiudere, se non ci fossero tutti questi abusivi tornerebbero a vendere qualcosa e non fallirebbero".

Gli oltre 120 controlli messi a segno sabato sera hanno visto protagonisti oltre 460 uomini (circa 275 dipendenti dell'Agenzia delle Entrate, poco meno di 130 uomini dell'Inps e oltre 50 vigili urbani) e hanno interessato le zone più «in» del capoluogo lombardo: la zona di Brera, corso Como e il Ticinese. Ispezionati ristoranti, discoteche e i classici locali dell'aperitivo. Le irregolarità più vistose riguardano la mancata emissione di scontrini e l'impiego di lavoratori in nero, tra cui anche immigrati clandestini. Alcune centinaia le auto di lusso fermate dai vigili, per acquisire i dati dei proprietari, probabili prossime «vittime» dei controlli fiscali.

Durante i controlli sono state accertate violazioni relative al mancato aggiornamento dei registri contabili, incongruità con i dati dichiarati per gli studi di settore (per esempio il numero di locali, il numero del personale e così via) ai fini della redditività presunta, irregolarità nell'emissione degli scontrini e presenza di un centinaio di dipendenti non regolari, alcuni dei quali erano addirittura senza permesso di soggiorno. I primi dati mostrano «scostamenti elevati» del numero di scontrini emesso rispetto ai dati abituali di alcuni locali. Nessun locale comunque è stato chiuso. I controlli si sono svolti con regolarità, e nessuno dei vigili impiegati è stato aggredito.
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

ISPETTORI TRIBUTARIA: GDF A CACCIA DI EVASORI A NAPOLI 82% NON FA SCONTRINO

Messaggio da leggereda Redazione » 15/02/2012, 14:46

ISPETTORI TRIBUTARIA: GDF A CACCIA DI EVASORI A NAPOLI 82% NON FA SCONTRINO

NAPOLI 15 FEB - Blitz della Gdf a Napoli, nel mirino shop e mercati. A Napoli quattro esercizi su 5 non emettono lo scontrino, 'sconosciuti' al fisco ma in possesso di Porsche. Nuovo Blitz della Guardia di Finanza: a Napoli controllati 386 esercizi commerciali, nei confronti di 317 sono state riscontrate irregolarità. E' emerso che quattro esercizi commerciali su cinque, ovvero l'82% non adempiono agli obblighi fiscali previsti dalla vigente normativa

Controlli della Guardia di Finanza anche nelle storiche aree dei mercati di Napoli: in quello di Sant'Anna a Capuana su circa 50 ambulanti presenti è stato riscontrato che 40 di loro erano privi del misuratore fiscale. La presenza dei finanzieri ha determinato una variazione media degli incassi del 133%, con un picco massimo del 985%

Non aveva mai presentato una dichiarazione dei redditi eppure era in possesso di una Porsche Carrera: è uno dei dati emersi dal blitz che la Guardia di Finanza ha messo in atto a Napoli. Stessa situazione anche per un altro caso, quello di un cittadino "sconosciuto" al fisco, che è risultato in possesso di una Audi 5

Controlli della Guardia di Finanza anche nel cuore della movida napoletana. Nelle ore serali e notturne controllati 30 esercizi commerciali - discopub - ristoranti - pizzerie - dove sono stati intervistati 261 lavoratori; 34 sono risultati irregolari. Nei confronti di 5 locali sarà avanzata proposta di sospensione dell'attività per gravi irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Controlli anche in laboratori industriali: individuati 32 irregolari dei quali 22 senza permesso di soggiorno

E' dalle prime ore di ieri che circa 250 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno posto in essere un vasto "Piano di Controllo Economico del Territorio" che ha interessato diverse aree della città di Napoli. Tra l'altro, pattuglie di finanzieri "in divisa" hanno dato attuazione nel centro della città di Napoli ad una serie di attività volte al contrasto ed alla prevenzione degli illeciti fenomeni dell'abusivismo commerciale, della contraffazione marchi, della sicurezza prodotti, della tutela del Made in Italy e della minuta vendita di sigarette di contrabbando. Sequestrati depositi, giocattoli, tabacchi lavorati esteri. Denunciate 17 persone.
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

ISPETTORI TRIBUTARIA: GDF A CACCIA DI EVASORI A SAN REMO

Messaggio da leggereda Redazione » 15/02/2012, 14:50

ISPETTORI TRIBUTARIA: GDF A CACCIA DI EVASORI A SAN REMO

SANREMO 15 FEB - Gdf in azione in zona Ariston Sanremo: Controlli su scontrini e ricevute in bar e ristoranti della citta'. Fiamme gialle in azione nel tardo pomeriggio di ieri nel centro di Sanremo, a poche ore dall'inizio della 62/a edizione del Festival della canzone italiana. Non si è trattato di un vero e proprio blitz, come avvenuto a Cortina e Milano nei mesi scorsi, ma di controlli di routine che - come ha precisato la guardia di finanza - vengono effettuati ogni anno.

Sono state impegnate nei controlli un paio di pattuglie, mentre complessivamente sono una trentina i finanzieri in servizio 'speciale' in occasione del Festival. Obiettivo della Gdf era la verifica del regolare rilascio di scontrini e ricevute da parte dei titolari di esercizi pubblici, soprattutto bar e ristoranti che in questi giorni stanno registrando un massiccio afflusso di clienti.

La zona interessata è stata quella compresa tra la centralissima via Matteotti, il Teatro Ariston e il Casinò. I finanzieri hanno verificato se bar, ristoranti o altri pubblici esercizi avessero rilasciato o meno regolari scontrini e ricevute fiscali. I controlli, secondo quanto si è appreso, proseguiranno anche nelle prossime ore, in corrispondenza del debutto del festival che ha richiamato a Sanremo centinaia di curiosi da tutta Italia.

La notizia ha comunque destato un certo clamore. In un primo momento si è pensato ad un blitz analogo a quelli eseguiti a Cortina e Milano che avevano portato a milioni di euro di sanzioni amministrative. Successivamente la guardia di finanza ha precisato che si tratta di controlli periodici - già compiuti in occasione di precedenti edizioni del festival - per contrastare il fenomeno dell'evasione fiscale.
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

ISPETTORI TRIBUTARIA: GDF A CACCIA DI EVASORI SULLE PISTE DA SCI DI COURMAYEUR

Messaggio da leggereda Redazione » 18/02/2012, 16:46

ISPETTORI TRIBUTARIA: GDF A CACCIA DI EVASORI SULLE PISTE DA SCI DI COURMAYEUR

MILANO - La finaza a caccia di evasori sulle piste da sci di Courmayeur. Nuovo blitz degli ispettori dell'Agenzia delle Entrate. Questa volta la località di vacanza prescelta è Courmayeur, in provincia di Aosta. Gli uomini del fisco, una decina in tutto coadiuvati dalla Guardia di Finanza, come già accaduto a Cortina, Milano e Sanremo, hanno cominciato nella tarda mattinata a spulciare i conti di numerosi esercizi commerciali del piccolo centro sciistico, in alberghi, ristoranti e in alcuni bar sulle piste da sci.

Il piano di controlli a tappeto lanciato dal governo mira a limitare (con l'arma della «intimidazione») l'evasione fiscale, e a diffondere una nuova cultura della legalità. In occasione del primo blitz a Cortina, ci furono controlli su 35 esercizi commerciali, che quel giorno, per la presenza del fisco, registrarono il 300% in più. Gli ispettori verificarono 251 proprietari di auto di lusso di grossa cilindrata, 42 dei quali avevano dichiarato 30.000 euro lordi di reddito.

A Courmayeur se l'aspettavano. Dopo Cortina anche ai piedi del Monte Bianco il blitz anti-evasione dell'agenzia delle entrate era atteso da qualche settimana. A partire dalle 10.30, alcune decine di ispettori, con gli sci ai piedi, sono saliti in quota sulle piste innevate e assolate della località vip, diretti verso i primi obiettivi della giornata: le baite-ristoro. Altri funzionari (una sessantina in tutto) si sono concentrati, a valle, sul centro del paese. Nella rete sono finiti circa 30 esercizi commerciali tra ristoranti, bar e negozi. Il modello adottato per i controlli è analogo a quello utilizzato a Cortina: i funzionari si sono appostati all'interno dei locali e hanno osservato che tutti gli scontrini fiscali venissero regolarmente fatti. I risultati delle verifiche saranno resi noti lunedì. Una presenza discreta quella degli 007 del fisco, che non ha impedito che la voce circolasse già nel primo pomeriggio. "Non mi sembra che stia succedendo niente di clamoroso, i controlli che ci aspettavamo si stanno svolgendo con professionalità e senza spettacolarizzazione", commenta il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard, a passeggio nelle vie del centro per rendersi conto di cosa stesse succedendo. Nell'affollata via Roma c'erano anche alcuni dei vip che frequentano abitualmente la prestigiosa località. Tra questi la parlamentare Daniela Santanché con Alessandro Sallusti, direttore del Giornale. L'esponente del Pdl, contattata telefonicamente, dice: "Ero sulle piste. Non mi sono accorta di nulla...".

E poi coglie l'occasione per ribadire le sue critiche alla "spettacolarizzazione" dei recenti interventi della Finanza. "Sia chiaro - precisa Santanché - la lotta all'evasione è sacrosanta e nessuno in materia può insegnare niente a noi, che l'abbiamo portata avanti quando eravamo al governo". Senza clamore, ma con efficacia, gli uomini del fisco, provenienti da Aosta e da Torino, si sono distribuiti, per tutta la giornata e fino a sera, nei locali pieni di turisti. "Non è un blitz come Cortina, sono dei semplici controlli ed è corretto che vengano fatti", ha spiegato Antonio Liporace, titolare del Caffé Centro, manifestando un certo imbarazzo, vista la presenza nel locale di un ispettore. Controlli anche nelle gastronomie come quella di Paolo Panizzi, che, intimorito, si limita a dire: "Tutto procede regolarmente". Dietro di lui, un funzionario controlla con attenzione gli scontrini battuti. Tutt'altro che infastiditi dal blitz, i numerosi turisti a passeggio nelle vie del centro di Courmayeur dimostrano al contrario di averlo apprezzato: "Non mi sono accorto di nulla - spiega Andrea Fusetti, di Milano, villeggiante di Courmayeur da 34 anni - credo comunque che questi controlli siano positivi, le tasse devono pagarle tutti".Si è invece accorto della presenza degli 007 del fisco Stefano Lorato, milanese: "Era difficile non accorgersi dei controlli, ma non ho avuto nessun disturbo da questa operazione". Poi, mostrando uno scontrino, sorride: "L'ho conservato, non vorrei passare per un evasore".
Redazione UmbyWeb Notiziario Edicola OnLine
Se ti piace, Visita gli sponsor e iscriviti gratis
Avatar utente
Redazione
Moderatori globali
Moderatori globali
 
Messaggi: 14593
Iscritto il: 16/03/2010, 11:20

Prossimo

Torna a Scandali e Denuncie

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti

cron