Golpe fallito in Turchia: oltre 190 morti, 1154 feriti e 1500 militari arrestati

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Golpe fallito in Turchia: oltre 190 morti, 1154 feriti e 1500 militari arrestati

Messaggio da leggereda Redazione » 16/07/2016, 12:08

Golpe fallito in Turchia: oltre 190 morti, 1154 feriti e 1500 militari arrestati

Golpe fallito in Turchia: oltre 190 morti, 1154 feriti e 1500 militari arrestati. Sono oltre 190 i morti durante il tentativo fallito di colpo di Stato avvenuto in Turchia: l'ultimo bilancio è stato reso noto dal generale Umit Dundar, facente funzioni del capo delle forze armate: si tratta di 41 ufficiali di polizia, due soldati, 47 civili e 104 persone descritte come complottisti. Sono 1.154 i feriti. La notte piu' lunga si conclude dunque con il fallimento del golpe tentato da una fazione dell'esercito contro il presidente Tayyip Erdogan. Dopo ore di bombardamenti e combattimenti a Istanbul e nella capitale Ankara, i militari golpisti si sono arresi. Ma la loro sconfitta appariva già chiara durante la notte, quando l'aereo di Erdogan è atterrato all'aeroporto Ataturk di Istanbul, solo poche ore prima nelle mani dei putschisti.

Ma sono numeri destinati a crescere nelle prossime ore. Come probabilmente anche quelli dei militari arrestati: 1.563 secondo quanto ha reso noto un alto ufficiale turco chiedendo di mantenere l'anonimato e precisando che si tratta per lo più di militari di gradi inferiori. Ed è appena all'inizio anche la purga nell'esercito, con 5 generali e 29 colonnelli già sollevati dai loro incarichi e la nomina-lampo del nuovo capo di Stato maggiore, Umit Dundar, a sostituire - almeno temporaneamente - Hulusi Akar. Di lui, che sarebbe stato preso in ostaggio durante il golpe, persino Erdogan aveva detto di non avere notizie certe. Poi, l'agenzia ufficiale Anadolu ha fatto sapere poco fa che è stato liberato dal luogo dove veniva detenuto, una base aerea alle porte di Ankara. Tornato a Istanbul, il presidente si è concesso piu di un bagno di folla nella zona dell'aeroporto. Acclamato da migliaia di sostenitori, che ha salutato con il gesto della rabbia, mutuato dai Fratelli musulmani, il 'sultano' ha ringraziato il suo popolo per averlo sostenuto scendendo in piazza, mentre una folla festante sventolava bandiere turche e inneggiava ad Allah. A loro, ha promesso che "i traditori" che hanno tentato di rovesciarlo "pagheranno un caro prezzo".

La mente dietro il golpe, ha accusato direttamente Erdogan, è il suo ex alleato diventato nemico numero uno, l'imam e magnate auto-esiliatosi in Usa, Fethullah Gulen. Che pero', in un comunicato, ha condannato il tentativo di golpe, giurando di esserne estraneo: "Per qualcuno come me che ha sofferto sotto diversi colpi di stato militari nelle ultime cinque decadi, è particolarmente offensivo essere accusato di avere legami con un tentativo del genere". Alle prime luci dell'alba, la Turchia si è svegliata ancora in stato d'assedio. L'emittente statale Trt e la tv privata Cnn Turk, entrambe occupate e poi abbandonate nella notte dai putchisti, mostravano le immagini dei soldati che si arrendevano sul ponte del Bosforo, chiuso al traffico dalla scorsa notte. Vicino a loro, i sostenitori di Erdogan festeggiavano sopra i tank. In mattinata, ancora scontri armati venivano segnalati in diverse zone della città.
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Turchia, altre purghe del regime Erdogan: cacciati oltre 40.000 tra statali e poliziotti

Messaggio da leggereda Redazione » 02/09/2016, 13:17

Turchia, altre purghe del regime Erdogan: cacciati oltre 40.000 tra statali e poliziotti

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Turchia, altre purghe del regime Erdogan: cacciati oltre 40.000 tra statali e poliziotti. Un nuovo decreto del regime in stato d'emergenza in Turchia ha rimosso 7.669 agenti dalle forze di polizia per sospetti legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Nella lista dei nuovi epurati figurano anche 24 governatori centrali, 323 gendarmi e 2 ufficiali della guardia costiera.

Dopo gli 8 mila membri delle forze di sicurezza già cacciati, oggi un decreto dello stato d'emergenza in Turchia ha deciso l'allontanamento di quasi 6 mila dipendenti statali per legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Si tratta di 1.519 lavoratori della Presidenza per gli affari religiosi (Diyanet), massima autorità islamica nel Paese, 2.018 dipendenti del ministero della Salute e 2.346 accademici del Consiglio per l'educazione superiore (Yok), che supervisiona le università.

Ci sono anche 28.163 dipendenti del ministero dell'Educazione, per lo più insegnanti di scuole elementari e medie, tra i lavoratori statali licenziati oggi in una nuova ondata di maxi-purghe in Turchia per sospetti legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Complessivamente, sono oltre 40 mila i dipendenti pubblici cacciati con 3 nuovi decreti dello stato d'emergenza, pubblicati oggi sulla Gazzetta Ufficiale.
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