CALCIO SCOMMESSE: 16+17+3 +19 ARRESTI, 28 INDAGATI; COINVOLTA SERIE B E A

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CALCIO SCOMMESSE: 16+17+3 +19 ARRESTI, 28 INDAGATI; COINVOLTA SERIE B E A

Messaggio da leggereda Redazione » 01/06/2011, 11:51

CALCIO SCOMMESSE: MAXI RETATA CON 16 ARRESTI, 28 INDAGATI

Roma, 1 giu - Maxi retata contro le partite di calcio truccate, 16 arresti, 28 indagati. Sono pesantissime le accuse contro una rete di ex calciatori, liberi professionisti e titolari di agenzie di scommesse indagati nell'ambito di un giro di scommesse illegali. Secondo la polizia di Cremona da cui è partita l'indagine diverse partite del campionato di calcio sarebbero stata falsate anche "drogando" i giocatori, dissolvendo a loro insaputa dei calmanti nelle bevande. Per il momento gli arresti sono 16 e tra questi figura anche l'ex bomber della nazionale Beppe Signori, finito ai domiciliari.

Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in competizioni sportive. Tra i 28 indagati a piede libero figura anche l'ex calciatore di serie A Stefano Bettarini e diversi altri "ex" di serie B e Lega Pro. Tra questi i calciatori dell'Ascoli Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese e Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C, attualmente collaboratore del Viareggio calcio. In tutto gli arrestati sono 16 di cui sette in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere e 9 ai domiciliari.

Secondo gli inquirenti l'organizzazione si assicurava affari fino a diverse centinaia di migliaia di euro a partita. La maxi operazione contro il calcio scommesse che ha portato all'arresto di 16 persone, è partita infatti da una indagine della squadra mobile di Cremona, su denuncia della società calcistica Cremonese, che ha fatto luce su un inquietante episodio: al termine di un incontro di calcio, a metà del novembre scorso, 5 giocatori e un massaggiatore risultarono intossicati. I sei si erano già sentiti male durante la partita, al termine furono ricoverati in ospedale e le analisi del sangue scoprirono che erano stati drogati con una antidepressivo, una sostanza calmante, che a dosi massicce aveva provocato i malori.

Gli arrestati sono stati individuati a seguito di una complessa serie di riscontri operati dalla Squadra Mobile della questura di Cremona che, dopo un'attività investigativa durata circa sei mesi. Secondo l'accusa l'organizzazione era in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all'estero. Tra i fermati anche una persona con precedenti di Polizia relativi a analoghi reati.
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CALCIO SCOMMESSE: TREMANO VERTICI DEL CALCIO, ANCORA PARTITE VENDUTE, INDAGATI NOMI ILLUSTRI

Messaggio da leggereda Redazione » 03/06/2011, 8:59

CALCIO SCOMMESSE: TREMANO VERTICI DEL CALCIO, ANCORA PARTITE VENDUTE, INDAGATI NOMI ILLUSTRI

ROMA - Tremano i vertici del calcio. Ancora una volta partite di calcio vendute, al momento sotto accusa e' la serie B e lega inferiore, ma spuntano intercettazioni telefoniche anche per la serie A. Spunta il primo nome eccellente dall'inchiesta sul calcioscommesse che ha portato in carcere 16 persone tra cui Beppe Signori: è quello del centrocampista della Nazionale e della Roma Daniele De Rossi, ma nella partita inquisita non giocava, era squalificato.

Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, a chiamare in causa il giocatore giallorosso è sempre Marco Paoloni, il portiere della Cremonese e poi del Benevento finito in carcere per aver 'combinato' diversi incontri e aver sostenuto di poter condizionare alcuni giocatori del Lecce affinché perdessero con tre gol di scarto la partita con l'Inter.

Il nome di De Rossi spunterebbe in un'intercettazione in cui Paoloni parla dell'incontro Genoa-Roma, perso dai giallorossi 4-3 dopo esser stati in vantaggio per 3-0. Partita nella quale, però, De Rossi non giocò in quanto squalificato. La telefonata si troverebbe negli allegati agli atti dell'indagine e nelle migliaia di intercettazioni che non sono state depositate, e al momento non è stata ritenuta rilevante dagli inquirenti secondo i quali si tratterebbe anche in questo caso di un millantato credito da parte di Paoloni che voleva far credere ai suoi interlocutori, come in occasione di Inter-Lecce, di poter influire su giocatori e società importanti. La Roma, interpellata sulla vicenda, ha detto di non voler commentare la notizia, avendo però informato il giocatore delle voci che circolavano sul suo nome.

Un ''secondo livello'' che si occupava della serie A, composto da personaggi che ruotano attorno al mondo del calcio ben piu' famosi e 'pesanti' rispetto a quelli finiti in carcere ieri e nel quale non e' escluso vi possa essere il coinvolgimento della criminalita' organizzata: investigatori ed inquirenti che hanno scoperchiato l'ennesimo scandalo del pallone, hanno ben chiaro dove potrebbe portarli l'indagine sulle scommesse che ha gia' consentito di appurare quanto i campionati di B e Lega Pro siano stati falsati.

Ma al momento non hanno le prove. Bloccato il meccanismo, dunque, l'obiettivo e' ora quello di ricostruire con precisione cosa e' accaduto in questi sei mesi e, soprattutto, in quelli precedenti la denuncia dell'ad della Cremonese Sandro Turotti, che ha dato il via all'indagine. Perche', e' la convinzione di chi indaga, il sistema era ben collaudato e funzionava da tempo. Ci sono situazioni, scrive non a caso il Gip Guido Salvini nell'ordinanza con cui ha disposto l'arresto per 16 tra calciatori, ex calciatori, titolari di agenzie di scommesse e scommettitori, ''che pongono dubbi e implicano verifiche''.

Vi e', in sostanza, ''l'esigenza di ricostruire quali altre partire siano state truccate'' da un ''meccanismo oliato'' alla perfezione. Piu' di una risposta, inquirenti e investigatori, sperano di averla dagli interrogatori di garanzia dei sette finiti in carcere, che inizieranno oggi. Tra i primi sara' sentito Marco Paoloni, il portiere della Cremonese e poi del Benevento che mise il Minias nell'acqua dei suoi compagni per 'addormentarli' e fargli perdere la partita con la Paganese. Componente fondamentale dell'organizzazione, Paoloni e' pero' anche vittima delle minacce degli altri indagati dopo il flop di Inter-Lecce. Dunque non e' escluso che parli, facendo nomi e raccontando quando e da chi e' stato ''agganciato''.

Anche l'aver ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzato alla frode sportiva, e' stata una scelta ben precisa. Che consente una custodia cautelare ampia. ''Questi non sono banditi - dice un investigatore - e non sopporterebbero una detenzione prolungata come i veri delinquenti''. Altre risposte importanti gli inquirenti le attendono sia dalle verifiche avviate sui flussi di denaro in entrata e in uscita sui conti degli indagati, anche per capire se determinati stock di soldi abbiano una provenienza illecita, sia dagli accertamenti su ricevute di scommesse, pc e assegni sequestrati ieri nelle abitazioni degli arrestati. La speranza e' che saltino fuori i collegamenti, o meglio ancora i nomi, di personaggi fin qui rimasti nascosti.

Il primo nome eccellente e' gia' uscito ed e' quello di Daniele De Rossi, centrocampista della Nazionale e della Roma: a chiamarlo in causa e' sempre Marco Paoloni in un'intercettazione in cui parla dell'incontro Genoa-Roma, perso dai giallorossi 4-3 dopo esser stati in vantaggio per 3-0. Partita nella quale, pero', De Rossi non gioco' in quanto squalificato. La telefonata e' negli atti d'indagine non ancora depositati e al momento non e' stata ritenuta rilevante dagli inquirenti che, anzi, ritengono si tratti anche in questo caso di un millantato credito da parte di Paoloni che voleva far credere ai suoi interlocutori, come in occasione di Inter-Lecce, di poter influire su giocatori e societa' importanti.

Certo e' che, ragiona un investigatore, se dovesse venire veramente alla luce l'esistenza di un ''secondo livello'' che coinvolge la serie A, allora non si puo' escludere il coinvolgimento della criminalita' organizzata. ''Al momento non ci sono prove, ma se un livello superiore esiste - dice - allora dobbiamo cambiare tipologia di lavoro. Perche' determinati tipi di meccanismi che consentono di pianificare i risultati in certe categorie, non lo consentono in altre''. Il che significa che ''se ci sono stati dei movimenti, questi devono esser stati fatti con cifre diverse e ben piu' significative di quelle emerse finora. E dunque e' molto probabile un coinvolgimento della criminalita' organizzata, l'unica che puo' permettersi di movimentare certe cifre''.
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CALCIO SCOMMESSE: DOPO ARRESTI E SERIE B NEL MIRINO INVESTIGATORI 4-5 PARTITE SERIE A

Messaggio da leggereda Redazione » 04/06/2011, 8:43

CALCIO SCOMMESSE: DOPO ARRESTI E SERIE B NEL MIRINO INVESTIGATORI 4-5 PARTITE SERIE A

MILANO - Nell'inchiesta 'Last Bet' sul calcio-scommesse ora spuntano anche quattro, forse cinque, partite di serie A il cui andamento e risultati finali sarebbero oggetto di analisi degli investigatori. Si tratterebbe di partite riferite al campionato dello scorso anno. E' una delle indiscrezioni trapelate a Cremona, nella giornata che ha registrato l'interrogatorio - durato quattro ore - di Marco Pirani da parte del Gip Guido Salvini. Il medico odontoiatra e' ritenuto con Massimo Erodiani, titolare di un'agenzia di scommesse, tra le figure chiave dell'organizzazione con addentellati in piu' parti d'Italia che avrebbe gestito il tutto e scoperta da polizia e magistratura cremonese.

Il quadro accusatorio è stato confermato. A dirlo è stato il Gip di Cremona, Guido Salvini, al quale il 36enne abruzzese titolare di una serie di agenzie di scommesse Massimo Erodiani e il 55enne medico odontoiatra anconetano Marco Pirani, due delle sette persone finite in carcere il 1 giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta sul calcio-scommesse, hanno rilasciato ampie dichiarazioni nel corso degli interrogatori di garanzia che si sono svolti oggi a Cremona. Secondo quanto risulta a TMNews sia Pirani (ascoltato per primo) che Erodiani (sentito per circa un'ora subito dopo) avrebbero fatto delle ammissioni puntualizzando le proprie posizioni e chiarendo diversi aspetti e il medico avrebbe fatto anche riferimento a quattro-cinque partite oltre alle 18 delle Serie Pro, B e A indicate nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Uscendo dal Tribunale Salvini non ha confermato, ma l'avvocato Giancarlo De Marco, legale di Erodiani, ha spiegato a TMNews che il giudice ha domandato al suo assistito se sapesse di questi nuovi incontri citati oggi da Pirani ottenendo però risposta negativa. Alessandro Scaloni, difensore di Pirani, non confermando e non smentendo, ha dichiarato che nel corso dell'interrogatorio di oggi "si è parlato anche di cose non riferite strettamente ai capi di imputazione", annunciando "che alle 12 di martedì prossimo il mio assistito sarà sentito dal procuratore Roberto Di Martino che coordina le indagini". Insomma oggi non sarebbero solo arrivate conferme sulla validità dei risultati dell'indagine ma sarebbero emersi anche elementi nuovi.

Al palazzo di Giustizia della cittadina nel cuore della pianura Padana, sono giunti nel pomeriggio a bordo dei cellulari della Penitenziaria anche il 33enne centrocampista pugliese Antonio "Makelelé" Bellavista e il 27enne romano ex portiere della Cremonese (ora al Benevento) Marco Paoloni, che è stato accolto dagli insulti ("Venduto" e "Vergogna") scanditi da un gruppetto di tifosi cremonesi. Una volta davanti al giudice per le indagini preliminari, entrambi si sono però avvalsi della facoltà di non rispondere. Una scelta di cui l'avvocato De Marco sperava si avvalessero tutti gli arrestati "perché avremmo potuto puntare a dimostrare che le intercettazioni erano illegali dato che erano riferite ad un reato che per quanto ci riguarda non era ipotizzabile". "Poi - ha concluso De Marco - dato che Pirani oggi ha fatto delle ammissioni e c'è stata una chiamata in correità, abbiamo preferito rispondere al Gip".

Il Procuratore di Cremona, Roberto Di Martino che coordina le indagini svolte dalla Squadra Mobile, ha bollato come "una sciocchezza" la notizia della presenza del nome del centrocampista della Roma e della Nazionale Daniele De Rossi nell'inchiesta e poi ha aggiunto che sono all'esame altri fatti di reato che sarebbero stati commessi dagli indagati anche dopo la chiusura ufficiale dell'indagine. Di Martino ha infine annunciato che trasmetterà in tempi brevi stralci dell'inchiesta al procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi.

Gli interrogatori degli altri arrestati proseguiranno domani, mentre quelli delle nove persone poste agli arresti domiciliari dovrebbero tenersi a partire da lunedì, parte dei quali probabilmente condotti "in rogatoria" dai giudici delle città dove gli indagati risiedono.
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CALCIO SCOMMESSE: SITUAZIONE CRITICA ATALANTA

Messaggio da leggereda Redazione » 05/06/2011, 8:25

CALCIO SCOMMESSE: SITUAZIONE CRITICA ATALANTA

Cremona - Si sono conclusi gli interrogatori programmati dalla procura di Cremona nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse. Sono stati ascoltati l'ex calciatore Gianfranco Parlato, l'ex ds del Ravenna Giorgio Buffone e Francesco Giannone. Al termine degli interrogatori, da fonti investigative sarebbe emersa una situazione critica nei confronti dell'Atalanta. Le gare ricollegabili alla societa' orobica sarebbero Ascoli-Atalanta e Atalanta-Piacenza.

Nel primo caso, nell'ordinanza si legge - in relazione a Buffone - che "manteneva contatti con Santoni Nicola perche' contattasse Cristiano Doni, capitano dell'Atalanta ai fini della manipolazione della partita Ascoli-Atalanta"; nel secondo, in relazione a Parlato, si legge che "dava disposizioni al calciatore Gervasoni perche' intrattenesse rapporti con Cristiano Doni, con riferimento all'incontro Atalanta-Piacenza".

Hanno parlato tutti e a lungo, ognuno soffermandosi a chiarire singoli aspetti e responsabilità confermando il quadro emerso nei quasi sei mesi di indagini svolte dalla Squadra Mobile di Cremona su un giro di scommesse su partite di calcio truccate. Come avevano fatto ieri Marco Pirani e Massimo Erodiani, anche Gianfranco Parlato, Giorgio Buffone e Francesco Giannone una volta di fronte al Gip Guido Salvini per l'interrogatorio di garanzia, hanno offerto la loro piena collaborazione riferendo per ore in merito alla lunga serie di accuse che gli vengono contestate. Una giornata "ampiamente soddisfacente" sintetizzano fonti investigative.

La novità più eclatante, emersa nel pomeriggio da ambienti investigativi, riguarda l'aggravarsi della situazione indiziaria dell'Atalanta e del suo capitano Cristiano Doni che risulta già tra le persone indagate a piede libero. A far precipitare la situazione per la società di calcio orobica neopromossa in Serie A, potrebbero essere state le dichiarazioni rese al Gip dall'ex calciatore Parlato e dal direttore sportivo del Ravenna Calcio, Buffone. Nei capi di imputazione che li riguardano, infatti, si legge che Parlato "dava disposizioni al calciatore Gervasoni perché intrattenesse rapporti con Cristiano Doni, capitano dell'Atalanta, con riferimento all'incontro Atalanta-Piacenza", mentre Buffone "in particolare manteneva contatti con Nicola Santoni perché contattasse Cristiano Doni ai fini della manipolazione della partita Ascoli-Atalanta". Parlato e Buffone avrebbero anche sostanzialmente confermato l'ipotesi di "un accordo tra due società", l'Atalanta e il Padova, come si legge in un passaggio dell'ordinanza.

Ma dall'ultimo interrogatorio di Giannone sembra emergere una conferma del quadro accusatorio nei confronti del calciatore Beppe Signori. Secondo il legale Fausto Bruzzese, l'ex commercialista del calciatore ha parlato del calciatore e, sottolineando di "essere stato all'interno di un meccanismo in cui c'erano persone più importanti di lui", si sarebbe difeso rispondendo, seppur "senza alcun intento delatorio", con "verità e questa può far comodo a qualcuno e può essere scomoda per altri" e "se questo coincide con l'accusa o la difesa di qualcun altro questo lo valuterà il giudice".

E' emerso poi un altro elemento importante che conferma le accuse della Procura perché nello studio bolognese dei commercialisti Francesco Giannone e Mario Bruni, entrambi arrestati, sono stati trovati diversi assegni per un importo complessivo di circa 450mila euro. Assegni che proverebbero il passaggio di denaro tra gli scommettitori del gruppo indicato nell'indagine come quello dei "bolognesi", che tenevano i loro incontri proprio nello studio dei due commercialisti.

Da lunedì si apre una settimana cruciale, perché il Procuratore Roberto Di Martino che coordina le indagini ascolterà diversi arrestati, mentre Salvini sentirà le persone che dal 1 giugno scorso si trovano agli arresti domiciliari. Lunedì pomeriggio dalle 15.30 ìl Gip interrogherà i giocatori dell'Ascoli Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese (che si trovano entrambi ai domiciliari), mentre mercoledì toccherà a Beppe Signori. Di Martino sentirà martedì il medico odontoiatra Marco Pirani, il giorno seguente Massimo Erodiani e Giorgio Buffone, ds del Ravenna Calcio, mentre venerdì sarà il turno del portiere Marco Paoloni.
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CALCIO SCOMMESSE: TROVATI 400.000 EURO IN ASSEGNI A BOLOGNA, SERIE A IN FORSE PER ATALANTA

Messaggio da leggereda Redazione » 05/06/2011, 9:21

CALCIO SCOMMESSE: TROVATI 400.000 EURO IN ASSEGNI A BOLOGNA, SERIE A IN FORSE PER ATALANTA

Nello studio di Bologna in cui si tenevano le riunioni per pianificare le partite di interesse del gruppo degli scommettitori "Bolognesi", a cui è accusato di appartenere l'ex azzurro Beppe Signori, gli investigatori della Squadra Mobile hanno trovato circa 400 mila euro in assegni e altri titoli che comproverebbero lo scambio di denaro tra i partecipanti al gruppo. Signori, che si trova ai domiciliari, potrebbe essere sentito mercoledì dal gip Guido Salvini.

L'Atalanta ora trema, 'situazione molto critica' Lo dicono gli investigatori dopo gli interrogatori di oggi. Sentiti a Cremona dal giudice Salvini Gianfranco Parlato e Giorgio Buffone. Entrambi sono accusati di aver cercato contatti con Cristiano Doni per manipolare partite. Per i legali Parlato avrebbe chiarito la sua posizione. Dagli interrogatori resi oggi a Cremona dagli arrestati emergerebbe una "situazione molto critica per l'Atalanta": lo si è appreso in ambienti investigativi.

L'aggravarsi della situazione della società orobica potrebbe essere derivata dalle dichiarazioni odierne di Gianfranco Parlato e Giorgio Buffone, quest'ultimo direttore sportivo del Ravanna Calcio. Parlato è accusato, tra le altre cose, di avere dato "disposizioni al calciatore Gervasoni" perché intrattenesse rapporti con Cristiano Doni, capitano dell'Atalanta, con riferimento all'incontro Atalanta-Piacenza dell'11 marzo 2011. Buffone, invece, sempre stando al capo di imputazione, "manteneva contatti con Santoni Nicola, perché contattasse Cristiano Doni, capitano dell'Atalanta, ai fini della manipolazione della partita Ascoli-Atalanta". Entrambi hanno risposto oggi alle domande del gip durante l'interrogatorio di garanzia, dopo l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare.

Lo scandalo delle scommesse rischia di lambire anche la serie A, almeno secondo le dichiarazioni degli arrestati ai magistrati, e Cesare Prandelli non nasconde il suo stato d'animo. "La preoccupazione c'é - ha ammesso il ct della nazionale da Coverciano - Sono cose che non vorremo mai sentire. Però credo che ora sia il momento di aspettare, dobbiamo cercare di capire meglio i reali contorni della vicenda". Una cosa però ha colpito il commissario tecnico azzurro, che nei giorni scorsi aveva avuto parole molto dure contro le tentazioni del calcio: "Ho visto l'immagine di Paoloni accompagnato in manette tra due agenti: mi hanno fatto una grande tristezza. Anche perché - ha concluso Prandelli - ho letto che c'é una bambina di tre anni, è un dramma familiare".

Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna Calcio, ha spiegato di avere fatto tutto ciò che gli è contestato nell'ordinanza di custodia cautelare che lo ha portato in carcere nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate "solo per amore" della squadra di cui è direttore sportivo, il Ravenna Calcio. Lo ha spiegato uno dei suoi legali, Alfonso Vaccari, al termine dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Cremona Guido Salvini. Il dirigente lo avrebbe fatto per salvare il Ravenna dai debiti. "Pensate - ha spiegato il legale - che si tratta di 'combine' che non sono mai riuscite". Nell'interrogatorio Buffone avrebbe dato una "conferma della prospettazione accusatoria riguardo la quale ha fornito le proprie spiegazioni". I suoi legali presenteranno istanza di scarcerazione al gip la prossima settimana.

Dalla settimana prossima gli inquirenti cremonesi entreranno nel merito delle tre partite, che coinvolgono 5 squadre, alcune di serie A, che secondo le dichiarazioni del medico odontoiatra Mario Pirani potrebbero essere state truccate, oltre alle 18 già esaminate nell'ordinanza di custodia cautelare che l'ha portato in carcere. Pirani sarà interrogato dal procuratore di Cremona, Roberto Di Martino nella giornata di martedì mentre mercoledì a essere interrogato sarà Massimo Erodiani, agente di scommesse e venerdì, infine, toccherà all'ex portiere della Cremonese, poi del Benevento, Marco Paoloni che davanti al gip si è avvalso ieri della facoltà di non rispondere. In ambienti giudiziari si spiega che la vicenda delle tre nuove partite merita di essere approfondita in quanto Pirani ne ha parlato come di gare che, per quanto aveva sentito dire, potevano essere state truccate senza, però, entrare nelle modalità con cui ciò sarebbe avvenuto. Da qui anche la cautela degli inquirenti cremonesi.
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CALCIO SCOMMESSE: ANCHE IL SIENA AVREBBE PAGATO GIOCATORI DEL SASSUOLO

Messaggio da leggereda Redazione » 05/06/2011, 18:58

CALCIO SCOMMESSE: ANCHE IL SIENA AVREBBE PAGATO GIOCATORI DEL SASSUOLO

Milano, 5 giu - Anche il Siena avrebbe pagato giocatori del Sassuolo. Dopo l'Atalanta pesanti ombre anche sull'altra squadra promossa in serie A. Il Siena avrebbe pagato direttamente i giocatori del Sassuolo per vincere la partita del 27 marzo 2011 poi finita 4-0. Questo è quanto emerge dalle carte dell'inchiesta sul calcio scommesse della procura di Cremona, per la quale sono già finite in carcere 16 persone, tra cui Beppe Signori. Dopo l'Atalanta, la cui posizione si sarebbe aggravata dopo le ammissioni degli indagati, ora è il Siena che viene chiamato direttamente in causa da uno degli arrestati, quel Massimo Erodiani ritenuto dagli inquirenti una figura centrale dell'intera inchiesta. Entrambe le squadre si sono direttamente qualificate per il passaggio in serie A.

Erodiani affermava che il Siena - scrive il Gip Guido Salvini - aveva pagato da parte sua altri giocatori del Sassuolo". Le parole sono contenute in una telefonata, che è riportata nelle carte, del 24 marzo 2011 tra Erodiani e Marco Paoloni. In particolare dalle carte si evince che i giocatore del Sassuolo che avrebbero preso accordi con il Siena erano Quadrini, Pomini e Bianco.

Domani si apre una settimana cruciale per l'inchiesta sul calcioscommesse, mentre sul campionato si agita lo spettro delle retrocessioni. Il Procuratore Roberto Di Martino che coordina le indagini ascolterà diversi arrestati, mentre il Gip Guido Salvini sentirà le persone che dal 1 giugno scorso si trovano agli arresti domiciliari. Nel pomeriggio dalle 15.30 il Gip interrogherà i giocatori dell'Ascoli Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese (che si trovano entrambi ai domiciliari), mentre mercoledì toccherà a Beppe Signori. Di Martino sentirà martedì il medico odontoiatra Marco Pirani, il giorno seguente Massimo Erodiani e Giorgio Buffone, ds del Ravenna Calcio, mentre venerdì sarà il turno del portiere Marco Paoloni.
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CALCIO SCOMMESSE: PIRANI, 30 PARTITE TRUCCATE, NAPOLI E PARMA NEL MIRINO

Messaggio da leggereda Redazione » 07/06/2011, 19:58

CALCIO SCOMMESSE: PIRANI, 30 PARTITE TRUCCATE, NAPOLI E PARMA NEL MIRINO

E' il giorno della presunta verità per Marco Pirani, il dentista arrestato nell'ambito dell' inchiesta sulle presunte partite truccate. Oggi dal gip Guido Salvini sentiti anche il commercialista Manlio Bruni, nel cui studio si tenevano le riunioni degli scommettitori "Bolognesi", tra cui Beppe Signori e l'ex calciatore Mauro Bressan, entrambi agli arresti domiciliari. Il presidente del Coni Gianni Petrucci: rafforzare gli anticorpi per colpire le cellule malate, unire le forze per debellare questa piaga.

Marco Pirani, il dentista arrestato nell'ambito dell'inchiesta cremonese sulle partite truccate, nell'interrogatorio davanti al procuratore di Cremona ha parlato di "una trentina di partite truccate". Diciotto di queste erano già note nell'inchiesta, le altre no. Tra le novità una vecchia partita di serie A e due di B. Lo si è appreso a conclusione del suo interrogatorio.

Un nuovo fascicolo sull'incontro di calcio Napoli-Parma dell'aprile 2010 potrebbe essere aperto dalla Procura di Napoli sulla base di elementi investigativi raccolti negli ultimi giorni, e in particolare sulla fotografia in cui Antonio Lo Russo, esponente dell'omonimo clan camorristico del quartiere Miano, compare a bordo campo durante la gara. Ô verosimile che la Procura disponga accertamenti sull'immagine, scattata dal fotografo dell'Ansa Ciro Fusco: la delega ai carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Il precedente fascicolo, aperto dal pm Luigi Alberto Cannavale sulla base delle dichiarazioni del boss pentito Salvatore Lo Russo, zio di Antonio, era stato invece inviato nel luglio dello scorso anno alla Procura della Federcalcio, perché non erano emersi elementi sufficienti a sostenere accuse penali.

Il dentista Marco Pirani è ormai da circa 6 ore di fronte al procuratore capo della Repubblica Roberto Di Martino per rispondere alle domande che il magistrato gli pone riguardo il suo coinvolgimento nell'inchiesta sulle partite truccate che lo ha portato in carcere. Molti gli aspetti da chiarire tra i quali il presunto coinvolgimento di squadre di Serie A in combine che riguardano tre partite. Pirani era giunto negli uffici della Procura di Cremona intorno a mezzogiorno con il suo legale Alessandro Scaloni.

"Mandateci gli atti per consentirci di accelerare sul versante sportivo dell'inchiesta". E' questo il senso di una telefonata che il capo della procura della Figc, Stefano Palazzi, ha fatto di nuovo (dopo quella susseguente allo scoppio dello scandalo) poco fa al pubblico ministero di Cremona, Roberto Di Martino. La risposta del magistrato è stata collaborativa: ha infatti preannunciato l'arrivo delle prime carte entro fine settimana. E' escluso quindi, si fa presente in ambienti federali, l'arrivo di parte della documentazione per oggi, come invece era dato per quasi certo.

La "piaga" del calcioscommesse può essere debellata unendo le forze. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha ribadito davanti al Consiglio nazionale la sua "indignazione per come viene infangato il mondo del calcio da persone che di questo mondo fanno parte, anche ricevendone molto". Lo scandalo che sta facendo tremare il mondo del pallone è stato oggetto dell'intervento del capo dello sport: "il calcio é un fenomeno di grande rilevanza sociale e non merita di essere offeso in questo modo. In un organismo possono esserci cellule nocive e per combatterle è necessaria una terapia di prevenzione e di contrasto, rafforzando gli anticorpi e colpendo le cellule malate". Petrucci ha ricordato di aver mandato una lettera ai ministri Tremonti, Alfano, Maroni e al sottosegretario Crimi chiedendo un incontro per affrontare il problema e combattere il fenomeno. "Le sole iniziative delle autorità sportive - ha sottolineato I'll presidente del coni - non possono bastare. E' in gioco la credibilitàdello sport. Giustizia sportiva e giustizia statale hanno regole e tempi diversi, ma unendo le forze possono debellare questa piaga".
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CALCIO SCOMMESSE: SKY MINACCIA DI CHIUDERE I RUBINETI, O PULIZIA O NIENTE SOLDI PER DIRITTI TV

Messaggio da leggereda Redazione » 12/06/2011, 9:16

CALCIO SCOMMESSE: SKY MINACCIA DI CHIUDERE I RUBINETI, O PULIZIA O NIENTE SOLDI PER DIRITTI TV

CREMONA - Sky tv chiede pulizia o interrompe soldi per diritti tv. Intanto, lasciano il carcere anche Massimo Erodiani e Marco Pirani, arrestati nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate. Lo ha disposto il gip di Cremona, Guido Salvini, che ha deciso di attenuare la misura cautelare agli arresti domiciliari.

Rimangono così in carcere, quindi, l'ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni, e il calciatore Antonio Bellavista che, a quanto si è saputo, pur convocato martedì in procura, sarebbe orientato ad avvalersi della facoltà di non rispondere in quanto il suo legale non ha ancora a disposizione gli atti che ritiene necessari per difendersi.

Marco Paoloni, portiere del Benevento ed ex della Cremonese, interrogato ieri dal procuratore di Cremona Roberto Di Martino, nell'ambito dell' inchiesta sulle partite truccate, "oggi sta bene ed è soddisfatto del suo interrogatorio" e, prima di affrontare i problemi che gli deriveranno dalla giustizia sportiva, "vuole risolvere i problemi che lui stesso a creato con il suo comportamento superficiale".

Sono parole dell'avvocato del giocatore, Emanuela Di Paolo, all'uscita del tribunale di Cremona. Il legale, che era in compagnia della moglie di Paoloni, Michela, ha detto di ritenere che "il procuratore Di Martino non lo voglia risentire, anche se credo non gli abbia creduto". L'avvocato Di Paolo ha spiegato di aver presentato un'istanza di scarcerazione sia al gip sia al tribunale del riesame a Brescia, perché, a suo avviso, sono venute meno le esigenze di custodia cautelare.

"Ci sono stati dei sequestri - ha spiegato - l'attività investigativa ha fatto il suo corso". "Un altro problema era l'interruzione dei rapporti tra i vari soggetti indagati - ha osservato - e questa interruzione è avvenuta all'atto stesso dell'arresto. Inoltre, non esiste più il problema del danno potenziale alle società di calcio". Paoloni sta pensando al suo futuro, una volta conclusa questa vicenda? "E' una cosa - ha risposto il legale - di cui non dobbiamo e possiamo occuparci. Lui si preoccupa della sua famiglia e di sua figlia. Vuole tornare a casa al più presto e vuole risolvere i problemi che ha creato con il suo comportamento superficiale, diciamo disinvolto. Anche perché ancora non è venuta nessuna notizia dalla giustizia sportiva. Una volta a casa ci penserà".

  • SKY ITALIA: PULIZIA O NIENTE DIRITTI TV - "Lo spettacolo che il calcio italiano sta dando fuori dagli stadi con l'ennesimo scandalo è a dir poco avvilente". Lo afferma Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, in una lettera al Corriere della Sera, nella quale chiede una presa di posizione "seria" contro lo scandalo, pena l'interruzione degli introiti derivanti dai diritti tv per le squadre. "C'é un patto di fiducia che lega il tifoso alla sua squadra e questa lealtà non può essere tradita - scrive l'ad - senza distruggere il capitale più prezioso di uno sport così amato: la passione tra chi tifa e la credibilità di chi gioca".

    "Proprio per l'autenticità di queste emozioni abbiamo investito in questi anni miliardi di euro - aggiunge Mockridge - per acquisire il diritto a trasmetterle". Per questo, l'amministratore delegato chiede a "chi ha in mano le sorti e il futuro di questo sport, un serio e inequivocabile segnale di discontinuità rispetto al passato, già fin troppo generoso di scandali e partite truccate.". Solo così, un partner come Sky potrà continuare a garantire ai suoi telespettatori lo spettacolo del calcio e, grazie a milioni di famiglie nostre abbonate, assicurare al calcio italiano i due terzi dei suoi introiti complessivi''. E' un passaggio della lettera di Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, pubblicata dal Corriere della Sera.

    ''Lo spettacolo che il calcio italiano sta dando in questi giorni fuori dagli stadi con l'ennesimo scandalo è a dir poco avvilente'', scrive Mockridge. ''Come uomo alla guida di un'azienda che tanto investe e tanto ha investito nello sport piu' amato dagli italiani, non posso nascondere una forte preoccupazione per l'evidente svilimento e le inevitabili conseguenze economiche che questo comporterà a tutto il mondo del calcio'', aggiunge.

    La televisione ''parte integrante'' del ''patto di fiducia'' tra il tifoso e la squadra, ''non può accettare che venga meno la condizione che le straordinarie emozioni che una partita di calcio sta regalando, e che i nostri giornalisti raccontano, siano autentiche'', afferma ancora.

    ''Proprio per l'autenticità di queste emozioni abbiamo investito in questi anni miliardi di euro per acquisire il diritto a trasmetterle ed e' per lo stesso motivo che i nostri abbonati pagano un abbonamento per poterle seguire in diretta. Senza questo circolo virtuoso, che alimenta il sistema calcio garantendo le risorse necessarie ad accrescere la competitivita' del campionato e la sua spettacolarita', il calcio non ha futuro -scrive l'amministratore delegato di Sky Italia-. E questo e' ancora piu' grave in un paese come l'Italia in cui il forte e crescente indebitamento delle squadre e l'assenza di investimenti per garantire stadi nuovi e moderni rendono di per se' faticoso lo sviluppo dell'industria del calcio''.

    ''In attesa che la magistratura faccia il suo lavoro e finalizzi inchieste che attualmente sono in corso, le reazioni degli organi competenti e di controllo non sembrano al momento sufficienti a tranquillizzare i tanti tifosi e a ribadire la ferma intenzione di voltare definitivamente pagina''.
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CALCIO SCOMMESSE: PUGNO FERRO UEFA, INTRODUCE OBBLIGO DENUNCIA TESSERATI

Messaggio da leggereda Redazione » 18/06/2011, 10:38

CALCIO SCOMMESSE: PUGNO FERRO UEFA, INTRODUCE OBBLIGO DENUNCIA TESSERATI

Pugno di ferro contro il “cancro” delle partite truccate. Il Comitato Esecutivo dell'Uefa ha approvato l'edizione 2011 del Regolamento Disciplinare che prevede sanzioni anche in caso di omessa denuncia da parte di tesserati. La Confederazione introduce l'obbligo di denuncia per i tesserati: “Collaborazione con le autorità per debellare questo cancro". Domiciliari per Paoloni. Signori torna in libertà, il legale dell'ex attaccante: ''Disse no a una combine su Inter-Lecce''. Sei gare di Serie A 'anomale' segnalate dai Monopoli. Abete: ''La volontà della Figc è che la procura federale faccia presto e bene''.

Il segretario generale dell'Uefa, Gianni Infantino, dopo la riunione dell'organismo, ha fatto riferimento al giro di vite: "Stiamo incrementando le sanzioni riguardo al 'cancro' delle partite truccate, della manipolazione dei risultati e della corruzione", ha spiegato. "E lo stiamo facendo attraverso il varo di misure che diano la possibilità agli organi disciplinari e agli ispettori di collaborare in maniera più stretta con le autorità. Avevamo già iniziato a cooperare ma non avevamo la base giuridica per agire: ora possiamo farlo in maniera molto più chiara". Nel corso della giornata, la Uefa ha spiegato che ''le nuove norme disciplinari che saranno pubblicate il primo luglio non prevedono alcuna squalifica a vita per le partite truccate''.

''Tuttavia le norme prevedono, e questa è la novità, che ogni persona vincolata ai regolamenti Uefa sia obbligata a denunciare ogni approccio ricevuto da potenziali soggetti coinvolti attività illecite finalizzate a truccare le partite'', ha aggiunto la la Confederazione continentale.

La riunione dell'Esecutivo è stata anche un'occasione per analizzare altre questioni e, in particolare, la 'complicata' primavera vissuta dalla Fifa, ora impegnata a rimediare agli scandali e alle polemiche che hanno accompagnato le elezioni presidenziali appena celebrate. Il Comitato Esecutivo della Uefa ''prende nota della volontà della Fifa di intraprendere concrete ed efficaci misure in merito al buon governo, si aspetta di vedere risultati entro i prossimi tre mesi monitorando da vicino la situazione''.

Lo scorso 1° giugno la Fifa ha rieletto lo svizzero Joseph Blatter alla presidenza. L'elvetico ha ottenuto il quarto mandato alla guida dell'organismo che negli ultimi mesi è stato scosso da accuse di corruzione mossi a diversi dirigenti. Lo stesso Blatter è stato prosciolto dal comitato etico a pochi giorni dal voto. Infine, capitolo Euro 2012: sono stati definiti i premi in palio nel torneo in programma tra un anno in Ucraina e Polonia. La vittoria di Euro 2012 vale più di 20 milioni di euro e può arrivare addirittura a superare i 23 milioni. Il contributo fisso di partecipazione sarà di 8 milioni di euro per ciascuna squadra. Nella fase a gironi il bonus per prestazione sarà di 0,5 milioni per un pareggio e di un milione per una vittoria, mentre un altro milione andrà alle squadre terze classificate nel girone. Le 8 squadre che parteciperanno ai quarti riceveranno 2 milioni, le 4 semifinaliste otterranno 3 milioni, la seconda classificata 4,5 e la vincitrice 7,5. La somma totale che verrà distribuita è di 196 milioni di euro. Tre anni fa, a Euro 2008, si era arrivati a 184 milioni.
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CALCIO SCOMMESSE: ATALANTA E CHIEVO DEFERITE, INSIEME A 3 CLUB DI B

Messaggio da leggereda Redazione » 26/07/2011, 19:28

CALCIO SCOMMESSE: ATALANTA E CHIEVO DEFERITE, INSIEME A 3 CLUB DI B

Milano, 26 lug - Atalanta e Chievo sono state deferite insieme a 3 club di serie B. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha deferito alla Commissione Disciplinare della Figc 18 club e 26 tesserati in merito all'inchiesta sul calcio scommesse. Nella lista figurano anche i nomi di Beppe Signori, Stefano Bettarini, Cristiano Doni e Thomas Manfredini. Questi ultimi due potrebbero incorrere in una lunga squalifica. Implicate due società di serie A, Atalanta e Chievo, tre di serie B, Ascoli, Verona e Sassuolo, undici di Lega Pro e due della Lega Dilettanti. A rischio la posizione del club orobico, implicato per responsabilità oggettiva e presunta. I verdetti sono previsti già per la fine della prossima settimana mentre la Corte d'Appello Federale potrebbe esprimersi già prima di Ferragosto.

Particolarmente critica la situazione del club bergamasco, implicato per responsabilità oggettiva in Ascoli-Atalanta e per responsabilità presunta in Atalanta-Piacenza, match dello scorso campionato di serie B. Deferiti per illecito sportivo il difensore Thomas Manfredini e il capitano Cristiano Doni, per aver "posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato" delle gare suddette. L'Atalanta non dovrebbe comunque rischiare la promozione ottenuta sul campo: più probabili ammende e eventuali penalizzazioni da scontare nel prossimo campionato.

Più morbida la posizione del Chievo, coinvolto per responsabilità oggettiva per gli addebiti mossi a Stefano Bettarini, suo tesserato all'epoca dei fatti. Responsabilità diretta solo per Alessandria e Ravenna, club di Lega Pro: tra i tesserati deferiti il presidente dei piemontesi Giorgio Veltroni e il direttore sportivo dei romagnoli Giorgio Buffone. Il procuratore Palazzi ha infine definito "associazione finalizzata alla commissione di illeciti" quella composta dal portiere del Benevento Marco Paoloni, dall'ex calciatore Giuseppe Signori e da altri nove tra calciatori, dirigenti e allenatori. (Segue) I nomi dei 26 tesserati differiti per differenti violazioni: Erodiani, Paoloni, Parlato, Bellavista, Buffone, Bressan, Gervasoni, Micolucci, Signori, Sommese, Tuccella, Furlan, Bettarini, Fabbri, Gibellini, Santoni, Manfredini, Tisci, Doni, Deoma, Zaccanti, Veltroni, Rossi, Ciriello, Quadrini e Saverino.
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