IL MATRIMONIO, SIGNIFICATO E ORIGINI

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IL MATRIMONIO, SIGNIFICATO E ORIGINI

Messaggio da leggereda Redazione » 06/05/2011, 9:36

IL MATRIMONIO, SIGNIFICATO E ORIGINI

Si fa molta confusione nell’utilizzare il termine matrimonio, quando si parla di coppie di fatto o unioni tra stessi sessi. In realtà, l’origine del termine è molto precisa: è l’unione tra una donna e un uomo, tutto il resto è un'altra cosa. Di fatti, la parola matrimonio deriva dal latino, matrimonium che ha per radice mater (madre) donna. Per tanto, è l’unione tra un uomo e una donna. Il matrimonio è l'unione tra un uomo e una donna ufficialmente sancita davanti a un ufficiale dello stato civile o a un ministro del culto.

Si fa tanto scalpore nel mondo, quando si parla di unione tra stessi sessi, il realtà si dimentica, che per regolamentare, questo genere di unione, bisognerebbe prima inventare una parola chiave e che venga riconosciuta nel mondo. Mescolare il matrimonio con unioni tra stessi sessi, non fa altro che peggiorare la situazione ed allontanare il diritto legittimo di unioni tra stessi sessi, che pur essendo in minoranza nel mondo, avrebbero diritto ad essere riconosciuti come coppie. Ma non chiamateli matrimoni, perché è un'altra cosa.

Nel mondo, con il termine matrimonio si intende un legame fra due o più persone, a secondo delle leggi degli stati, finalizzato alla formazione di una famiglia.

L'articolo 16 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo afferma:
  • 1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
  • 2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

La definizione del matrimonio è strettamente connessa alla cultura cui si riferisce, e al periodo storico. In molti casi essa passa per la legittimazione giuridica, sociale o religiosa di una relazione fra due individui che potrebbero anche già aver contratto di fatto questo genere di legame. Le motivazioni che portano all'ufficializzazione formale di una relazione sono di vario genere, e solitamente non sono uniche: motivazioni sentimentali o sessuali che necessitano di un'approvazione sociale o religiosa, motivazioni economiche, patrimoniali o politiche che invece richiedono una legittimazione giuridica e quant'altro.

La parola matrimonio deriva dal latino matrimonium che ha per radice mater (madre). Nell’antica Roma, il matrimonio era un’istituzione fondata sul diritto naturale, definita come unione sessuale di un uomo e di una donna. In una prima fase, presupponeva la sottomissione della donna all’autorità (manus) dell’uomo: questa forma di matrimonio, cum manu, riconosceva all’uomo, nei confronti della moglie, un potere analogo a quello esercitato sui figli e sugli schiavi. Successivamente, al matrimonio cum manu subentrò il matrimonio sine manu, fondamentalmente libero e basato sul consenso degli sposi. Dal fatto che il matrimonio non si basi più su unione fisica ma sul consenso, derivano alcune importanti conseguenze, tra cui la legittimazione del divorzio, sia consensuale sia su iniziativa di uno dei due coniugi.


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