MANOVRA MONTI MISURE ANTI-CRISI E SVILUPPO, TASSA CAPITALI SCUDATI, RITOCCO PENSIONI

DECRETO SALVA ITALIA
Area dedicata alle Novità sull' andamento politico Italiano.

MANOVRA MONTI MISURE ANTI-CRISI E SVILUPPO, TASSA CAPITALI SCUDATI, RITOCCO PENSIONI

Messaggio da leggereda Redazione » 27/11/2011, 9:26

MONTI ACCELERA SU PRIME MISURE ANTI-CRISI, PRESENTAZIONE 5 DICEMBRE CONSIGLIO MINISTRI

Roma - Vertice interministeriale a via XX settembre con il presidente del Consiglio Mario Monti. L'incontro e' servito a mettere a punto "un primo pacchetto di misure per seguire la strategia della crescita, della stabilita' e dell'equita'" che saranno portate in consiglio dei Ministri il 5 dicembre, stando a quanto riferito da fonti di palazzo Chigi.

All'incontro hanno partecipato oltre al premier i ministri Corrado Passera, Elsa Fornero, Pietro Giarda, Enzo Moavero Milanesi. Non si tratta, hanno tenuto a precisare le stesse fonti, della manovra. Ne' delle grandi riforme che saranno approvate in seguito.

Nel rispetto pero' dei vincoli europei, il governo ha voluto preparare un primo insieme di misure fattibili in tempi brevi. Dentro il pacchetto vi sarebbero tutti "i grandi titoli" delle questioni cruciali che l'esecutivo intende affrontare: dalla riforma del fisco a quella del lavoro, dalla concorrenza alle liberalizzazioni, alle pensioni. Certo, e' stato spiegato, si tratta di un piccoli interventi, un primo passo ma equilibrato, che sia equo e dia il segno della strategia del governo.

Il primo pacchetto di misure anti-crisi arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri lunedì 5 dicembre, al più tardi martedì 6. Il governo varerà un primo pacchetto di provvedimenti che si muoverà su tre filoni: crescita, equità e stabilità. Le grandi riforme su fisco e pensioni - a quanto si apprende - non faranno parte di questo primo pacchetto, ma ci saranno solo anticipi di misure su queste materie, che saranno oggetto di confronto fra le parti sociali.

Il menù della prima tranche di interventi dovrebbe contenere il ritorno dell'Ici sulla prima casa, ma in chiave progressiva e accompagnato dalla revisione delle rendite catastali; l'aumento delle aliquote Iva del 10% e del 21%; quanto alla patrimoniale, tema su cui c'è la contrarietà del Pdl, l'ipotesi è quella di un prelievo strutturale sui grandi patrimoni, oltre un milione di euro. Tra le ipotesi anche sgravi Irpef e Irap per alleggerire il peso del fisco su consumi e proprietà e una stretta sul contante, con la soglia che potrebbe essere abbassata a 300-500 euro.

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha passato l'intera giornata al lavoro al ministero del Tesoro per mettere a punto i provvedimenti, che dovrebbero essere sotto forma di decreti e ddl, insieme al direttore generale Vittorio Grilli, al ragioniere generale dello Stato Mario Canzio e al capo di Gabinetto, Vincenzo Fortunato.
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MARIO MONTI: LA MANOVRA ANTI-CRISI ARRIVA LUNEDI 5 DICEMBRE

Messaggio da leggereda Redazione » 30/11/2011, 20:21

MARIO MONTI: LA MANOVRA ANTI-CRISI ARRIVA LUNEDI 5 DICEMBRE

Roma, 30 nov - La manovra anti-crisi arriva lunedì, Saranno interventi finalizzati alla crescita. Cos' Il premier Mario Monti da Bruxelles. Il pacchetto di misure anti-crisi sarà varato dal Consiglio dei ministri lunedì 5 dicembre. Lo ha annunciato il premier e ministro dell'Economia, Mario Monti, nel corso di una conferenza stampa al termine dell'Ecofin.

Monti ha riferito di aver illustrato i capitoli della manovra ai colleghi dell'Eurogruppo. "Ho ricordato - ha spiegato - i capitoli nei quali faremo le riforme strutturali che sono in queste ore in lavorazione. Ho dato un livello di dettaglio non superiore ma inferiore a quello che ho utilizzato nei miei precedenti momenti di comunicazione in Italia" come "la presentazione del programma in Parlamento".

Il pacchetto di misure che il governo si appresta a varare si concentreranno di più sul rilancio della crescita, ha assicurato il premier. Sul rigore e la disciplina di bilancio, ha sottolineato, "il precedente governo aveva fatto passi significativi e ci troviamo con un'eredità migliore su quel piano che sul piano della crescita e l'equità sociale".

In questa fase, ha aggiunto Monti, è "importante stare accanto a Germania e Francia, essendo l'Italia la terza maggiore economia dell'area euro, sulle riflessioni che si fanno sulle soluzioni alla crisi della zona euro". Monti ha confermato all'Eurogruppo il raggiungimento per l'Italia del pareggio di bilancio nel 2013.

Monti, infine, s'è appellato al senso di responsabilità di tutti nel varo del pacchetto di misure anti-crisi. "Faccio appello al senso collettivo di responsabilità e urgenza. Se l'Italia manca a questo passaggio ci saranno conseguenze molto gravi per tutti". "Certi passaggi e ritualità che sarebbero gradite a tutti - ha aggiunto Monti - non sarebbero ora a vantaggio del Paese e dei cittadini. Da parte mia - ha garantito - ci sarà il massimo di spiegazione".
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IN ARRIVO MINI PATRIMONIALE SU BENI DI LUSSO E SUPER ICI

Messaggio da leggereda Redazione » 02/12/2011, 18:59

IN ARRIVO MINI PATRIMONIALE SU BENI DI LUSSO E SUPER ICI

Roma, 2 dic - In arrivo una mini patrimoniale sui beni di lusso, anche sugli yacht. Il provvedimento affiancherebbe la tassa sugli immobili e la super-Ici sulle seconde e le terze case. Oltre al taglio sulle pensioni, in arrivo una patrimoniale sugli immobili e, allo studio c'è una tassa sui beni di lusso con un valore oltre una certa soglia. La misura dovrebbe confluire nel pacchetto di misure all'esame del Consiglio dei ministri di lunedì.

Sulla cifra della soglia si ragiona ancora perché, spiegano fonti tecniche, il tetto è strettamente correlato alle decisioni che verranno adottate sulla patrimoniale o super-Ici sulle seconde e terze case. In pratica, l'imposta patrimoniale non riguarda solo gli immobili ma il patrimonio in generale e se venisse fatta soltanto sui beni immobiliari dovrebbe essere compensata da un'altra tassa sugli altri beni di lusso. Fra questi beni rientrano le auto di lusso tipo le Ferrari o gli yacht. Il governo starebbe inoltre valutando una tassa per i "diritti di stazionamento delle imbarcazioni". Secondo quanto si apprende la nuova imposta riguarderebbe non il possesso di una imbarcazione ma il suo stazionamento in un porto turistico.

Possibile rinvio per la revisione degli estimi catastali: secondo quanto si apprende la questione potrebbe essere demandata ad una legge delega. L'ipotesi di cui si era parlato finora era una rivalutazione secca e immediata del 15%

Nel pacchetto fiscale sembrano inoltre confermati gli sgravi Irap che potrebbero essere finanziati con un nuovo aumento dell'Iva. Il governo sta valutando inoltre una revisione delle aliquote Irpef che potrebbe comportare l'aumento di 2-3 punti per gli scaglioni piu' alti (41 e 43%), che passerebbero così al 43 e 45%. La misura non dovrebbe pero' confluire nel pacchetto 'anti-crisi' che approdera' lunedi' in Consiglio dei ministri, ma essere attuata con la delega sulla riforma fiscale. Fonti tecniche spiegano infatti che la delega stessa prevede una rimodulazione delle aliquote collegata agli interventi per semplificare la 'giungla' di detrazioni fiscali al momento esistenti.

La sanità non uscirà intoccata dalla manovra che il governo Monti si appresta a varare: il taglio di 2,5 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale, previsto dalla manovra di agosto per il 2013, potrebbe essere anticipato già all'anno prossimo. E per il 2013 potrebbe arrivare a 5 miliardi di euro. E anche il trasporto pubblico locale non sarà alimentato da risorse nuove, come da tempo chiedono di fare i presidenti delle Regioni. E' quanto avrebbero appreso i governatori, in incontri informali con esponenti del governo avuti in questi giorni a Roma, alla vigilia dell'atteso vertice con il nuovo esecutivo Monti, previsto per domenica mattina a Palazzo Chigi. Le notizie per i presidenti delle Regioni sono dunque pessime. Il trasporto pubblico locale, per il quale sono stati previsti finora trasferimenti solo per 400 milioni di euro, perderebbe dunque più di 1 miliardo e mezzo rispetto agli anni passati e ai presidenti delle Regioni non rimarrebbe altra strada, per rastrellare risorse per finanziarlo, che aumentare l'accisa sui carburanti. E altre notizie molto preoccupanti arrivano sul fronte della sanità con il taglio di 2,5 miliardi per il 2012 e 5 miliardi per il 2013. Nel 2012, inoltre, il Servizio sanitario nazionale avrebbe meno costi pari a 600 milioni grazie alla razionalizzazione della spesa farmaceutica, oltre ad una ulteriore riduzione di quasi 1,2 miliardi per il blocco dei contratti al personale. Il Fondo sanitario nazionale, al quale il Patto par la salute 2010-2012 assicurava 104,6 miliardi per il 2010, 106,9 per il 2011 e 108,7 per il 2012, scenderebbe, il prossimo anno, a poco più di 106 miliardi. Tra il 2012 e il 2014, secondo calcoli delle Regioni, complessivamente il finanziamento del Servizio sanitario nazionale subirà tagli per circa 17 miliardi di euro.

Arriva un credito di imposta "per attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale": varrà il 12% dei costi sostenuti fino a 1 milione di euro. E' quanto di legge nella 'bozza' del decreto legge, lunedì al consiglio dei ministri, che l'ANSA è in grado di anticipare

"Le detrazioni dall'imposta lorda per interventi di efficienza energetica" vengono prorogati anche negli anni 2012-2013 e 2014. E' quanto si legge nella bozza del decreto legge che lunedì sarà all'esame del cdm e che l'ANSA é in grado di anticipare
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MONTI PRESENTA MISURE ANTI-CRISI E SVILUPPO, TASSA CAPITALI SCUDATI, RITOCCO PENSIONI

Messaggio da leggereda Redazione » 04/12/2011, 23:46

MONTI PRESENTA MISURE ANTI-CRISI E SVILUPPO, TASSA CAPITALI SCUDATI, RITOCCO PENSIONI

Roma, 4 dic - Alla fine il buon senso ha prevalso, non ci sarà la scure sulle pensioni ma un semplice aggiustamento all’età pensionabile. Sostanzialmente aumenta di un solo anno l’età contributiva per gli uomini e rimane invariata per le donne. Le rivalutazioni delle pensioni minime a 476 euro ci saranno e grazie alla nuova tassa sui capitali gia’ scudati, anche le pensioni doppie del minimo avranno per intero la rivalutazione.

Monti ha esordito dichiarando che rinuncia allo stipendio da Ministro e da primo ministro. "Ho riflettuto in questi giorni, nel momento in cui a me tocca chiedere sacrifici a concittadini, e mi è sembrato doveroso rinunciare al compenso come presidente del Consiglio e ministro delle Finanze". In oltre con un colpo di scena a sorpresa annuncia di "modificare l'organizzazione delle province". "Non abbiamo il potere di cancellarle, ma asseconderemo iniziative legislative in questo senso. I consigli provinciali avranno solo dieci componenti, gli organi previsti vengono riportati al ruolo di governo intermedio", e non saranno retribuiti, dice Mario Monti lasciando tutti stupiti.

"Il debito dell'Italia e' colpa degli italiani, non degli europei, colpa di chi in passato non ha pensato alle future generazioni: in questo momento il capo dello Stato ha chiesto a questo governo di salvare l'Italia". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, in conferenza stampa.

Una maxi-manovra da 30 miliardi tra minori spese e maggiori entrate. Aggiustamento sulle pensioni, un prelievo una-tantum dell'1,5% sui capitali fatti rientrare in Italia con lo scudo fiscale. Sono in parte i diversi interventi varati dal governo Monti e annunciati nel corso di una conferenza stampa.

Ci sarà un "intervento una-tantum di pari importo dell'imposta di bollo dell'1,5% per i capitali fatti rientrare in Italia con lo scudo fiscale. Questi interventi - ha sottolineato - hanno valore di giustizia".

Molte le novità sul versante delle pensioni: dal 2012, tutti saranno legati al sistema contributivo, sarà possibile lasciare il lavoro in anticipo rispetto all'età di vecchiaia solo con 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini. Aumenta di un solo anno l’età contributiva, rispetto al sistema attuale, per gli uomini e rimane invariata per le donne.

La novità vanno dall'estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, all'aumento dell'età di vecchiaia per le donne del settore privato, dall'abolizione delle finestre mobili, all'aumento delle aliquote sugli autonomi, al blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all'inflazione per il 2012-2013 escludendo però i trattamenti fino al doppio del minimo.

Le informazioni sulla manovra sono state precedute da un messaggio rivolto da Monti direttamente ai "cittadini italiani", per spiegare che la crisi "è gravissima", che l'Italia può compromettere l'intera eurozona, ma che il Paese può farcela a risolvere i problemi.

"Il governo - ha detto il premier - ha ricevuto un mandato di corta durata e severo impegno, quello di aiutare l'Italia a fare uscire l'Italia da una crisi gravissima, che - avverte il premier - rischia di compromettere quanto costruito in 60 anni di sacrifici da 4 generazioni almeno di italiani. E' un momento in cui l'Italia rischia di macchiarsi della responsabilità di contribuire a fare andare in senso negativo l'economia europea e l'Eurozona, ma è anche il momento per fare vedere che l'Italia è un grande Paese, capace di risolvere in un quadro europeo i problemi".

“Abbiamo adottato un decreto legge nel quale abbiamo deliberato una profonda modifica delle province”. Non abbiamo il potere di cancellare le province ma asseconderemo le iniziative di legge costituzionale che vadano in questo senso - ha continuato Monti -. I consigli provinciali avranno solo 10 componenti eletti dal territorio. Vengono eliminate le giunte provinciali e viene attuata una drastica riduzione del numero dei consiglieri”. “Gli organi previsti - ha aggiunto il presidente del Consiglio - vengono riportati al ruolo di governo intermedio, con funzioni di servizio e coordinamento nei settori che saranno disciplinati con leggi statali e regionali. Si stabilisce il principio della gratuità delle cariche elettive negli organi territoriali non previsti dalla Costituzione che si considerano a titolo onorifico”.

Elsa Fornero: Per tutti si introdurra' il metodo contributivo per le pensioni. Lo afferma il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Il principio sara' che chi va in pensione prima, prendera' di meno. L'eta' minima per andare in pensione sara' di 62 anni per le donne e di 66 anni per gli uomini. Dal 2018 anche le donne dovranno andare in pensione da 66 anni. Lo rende noto il ministro Fornero. Per accedere alle pensioni di anzianita' serviranno 41 anni per le donne e per gli uomini 42 anni di contributi dal primo gennaio. "Tutti devono capire che il principale meccanismo per fare pensioni e' il lavoro: questa e' la riforma delle pensioni ma la riforma del mercato del lavoro completera' quella della pensioni". Ha detto ancora il ministro del Welfare, Elsa Fornero.
La voce si incrina, qualche lacrima scende sul volto: Elsa Fornero non ce la fa a terminare la frase con la quale - in conferenza stampa - stava annunciando la deindicizzazione delle pensioni, ovvero lo stop all'adeguamento annuale in base all'inflazione. "Ci è costato...", stava dicendo il ministro del Welfare, quando si è dovuta interrompere. Tocca allora al premier Mario Monti completare la frase: "Credo intendesse dire sacrifici". E Monti subentra anche nell'illustrazione della misura, scherzando col ministro: "Commuoviti ma correggimi...". ma Monti spiega che grazie all’introduzione della nuova tassa sui capitali gia’ scudati, le rivalutazioni delle pensioni minime 476 euro e le pensioni doppie del minimo (952) avranno per intero la rivalutazione.

Corrado Passera: "Il rilancio dell'Italia insieme alla cura del rigore passera' attraverso un clima di collaborazione con le imprese, i sindacati e tutte le parti sociali. Dobbiamo saper lavorare insieme per creare fiducia perche' facciamo parte di un progetto comune". "Abbiamo oggi passato una ventina di norme che vanno a daffrontare le procedure, i meccanismi" per la creazione di infrastrutture, ha aggiunto Passera. "Pensiamo di poter parlare di alcune decine di miliardi di cantieri che si aprono", ha affermato il ministro dello Sviluppo. "Il rafforzamento forte del Fondo di garanzia per assicurare almeno 20 miliardi di credito alle piccole e medie imprese". E' questo uno dei provvedimenti contenuti nella manovra e illustrati da Corrado Passera. "Abbiamo rimesso in moto l'Ice, lo abbiamo ricreato", ha detto il ministro dello Sviluppo economico. "La nostra fiscalita' finora oggi quasi quasi penalizzava aziende che avevano molto costo di lavoro, abbiamo deciso di defiscalizzare l'impatto dell'Irap sui risultati dell' azienda e questo e' una cosa molto concreta". Il ministro allo Sviluppo, Corrado Passera, annuncia che martedi' prossimo ci sara' una riunione del Cipe e che grazie alle nuove regole sulla realizzazione delle infrastrutture varate oggi con la manovra, si sbloccheranno progetti per ''decine di miliardi''.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel corso della conferenza stampa al termine del cdm.

Arriva nel 2012 l'imposta municipale e riguarda anche ''l'abitazione principale e le pertinenze della stessa''. Lo prevede la bozza della manovra: l'aliquota ordinaria e' dello 0,76%, mentre per l'abitazione principale e' ridotta allo 0,4%. Le valutazioni catastali degli immobili saranno rivalutate fino al 60%.

L'Inpdap e l'Enpals sono soppressi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e le relative funzioni sono attribuite all' Inps, che succede in tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti soppressi.

Dal primo gennaio 2012 le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell'Inps sono incrementate di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Sempre dal primo gennaio le aliquote contributive pensionistiche dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alla relativa gestione autonoma dell'Inps sono rideterminate.

Scure della manovra sulle autorita' indipendenti. Dalla Consob all'Antitrust e' previsto infatti un calo del numero dei componenti. Riduzione del numero dei membri delle 8 authority (da 50 a 28 membri).

L'estensione dell'imposta di bollo anche ai titoli azionari ed altri prodotti finanziari.

La soglia per la tracciabilità è fissata a mille euro.

Le imprese potranno dedurre dall'Ires e dall'Irpef la quota di Irap ''relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato''.

Arriva il superbollo per le auto di potenza superiore ai 170 chilowatt. L'addizionale erariale sara' ''pari ad euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170 chilowatt''. Inoltre saranno tassate le barche superiori a 10 metri, gli aerei e gli eleicotteri.

Liberalizzazione per i farmaci di fascia 'C' che saranno venduti anche nelle parafarmacie e nuove regole per l'apertura di nuove farmacie (il numero delle autorizzazioni sara' stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti).
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MONTI PRESENTA MISURE ANTI-CRISI E SVILUPPO, TASSA CAPITALI SCUDATI, RITOCCO PENSIONI - IL DECRETO

Messaggio da leggereda Redazione » 05/12/2011, 8:57

MONTI PRESENTA MISURE ANTI-CRISI E SVILUPPO, TASSA CAPITALI SCUDATI, RITOCCO PENSIONI - IL DECRETO


scarica il decreto salva italia in pdf: Consiglio_ministri_20111204.pdf


IL DECRETO SALVA ITALIA: IL TESTO INTEGRALE
Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici. Il testo della manovra

scarica in pdf Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria dl_unico_bollinato_ultimo_6.12.pdf


Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 4 dicembre scorso ha iniziato l'iter parlamentare di conversione in legge. Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è in vigore dal 6 dicembre 2011.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6-12-2011 - Suppl. Ordinario n.251.
Il testo del Decreto Legge: Scarica in pdf il testo ufficiale.
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MONTI PRESENTA MISURE ANTI-CRISI E SVILUPPO, TASSA CAPITALI SCUDATI, RITOCCO PENSIONI - LE NOVITA'

Messaggio da leggereda Redazione » 05/12/2011, 11:16

MONTI PRESENTA MISURE ANTI-CRISI E SVILUPPO, TASSA CAPITALI SCUDATI, RITOCCO PENSIONI - LE NOVITA'

Grazie Mario Monti. Le aspettative della manovra erano terrorizzanti, ma per la prima volta dal 1945, dopo De Gasperi, c’è finalmente un governo di persone serie che hanno a cuore il destino dell’Italia. Monti rivolgiti direttamente al popolo, perche la politica italiana è inaffidabile e pericolosa, ci hanno portato al fallimento ed ora hanno anche il coraggio di criticare e mettere paletti. Questa manovra, anche con i tagli è da promuovere in pieno, perché per la prima volta si inizia a distribuire il peso fiscale e si iniziano a tagliare i privilegi della politica colpendo concretamente anche i consigli provinciali . Le aspettative degli italiani in Monti sono elevate e le promesse di Elsa Fornero verso un miglioramento del sistema lavoro sono credibili. Se la politica italiana non mette i bastoni tra le ruote, dopo la manovra ci sarà una vera e credibile riforma del lavoro. I commentatori criticano, ma in realtà in pochi hanno letto il decreto varato dal governo.

La manovra si articola in tre capitoli: bilancio pubblico, previdenza e sviluppo. La parte relativa al mercato del lavoro, sarà affrontata nei mesi successivi in un secondo tempo. Ecco in sintesi tutti i provvedimenti approvati dal consiglio dei ministri:

  • FISCO
    • NIENTE AUMENTO IRPEF - Nessuno degli aumenti ipotizzati e' stato approvato, ne' sull'aliquota del 41 ne' del 43%.

    • TORNA ICI-IMU; RENDITE +60% - Viene reintrodotta la vecchia Ici con una aliquota del 4% sulla prima casa, mentre sulla seconda casa l'aliquota è stata alzata allo 0,75%. Il valore catastale sul quale verrà calcolata l'imposta verrà rivalutato del 60%. Esenzione fino 200 euro per le prime case.

    • TASSA LUSSO SU AUTO, BARCHE, AEREI - Sulle auto si paghera' un bollo piu' alto a partire da 170 chilowatt (20 euro a chilowatt oltre i 170); per le barche superiori a 10 metri si applichera' una tassa sul posto barca, anche per lo stazionamento di un giorno; per gli aerei variera' in base al peso.

    • ADDIZIONALI - Per le regioni e' previsto un aumento dell'aliquota addizionale Irpef dallo 0,9% all'1,23%.

    • ACCISE BENZINA - Le Regioni potranno finanziare il trasporto pubblico locale con una accisa sui carburanti: +1 cent al litro destinati ai trasporti pubblici locali.

    • UNA TANTUM SU CAPITALI SCUDATI - L'imposta e' dell'1,5%. Ci sarà un "intervento una-tantum di pari importo dell'imposta di bollo dell'1,5% per i capitali fatti rientrare in Italia con lo scudo fiscale.

    • RINCARO IVA SE NO RIFORMA FISCO - Da settembre 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21%. Potranno essere incrementate di 2 punti. Si tratta di una clausola di salvaguardia che sostituisce il taglio lineare previsto per le agevolazioni fiscali. Ma il governo proverà a non introdurla se troverà risorse alternative.

    • TRACCIABILITA' - 1.000 EURO. Scende la soglia oltre la quale non e' possibile pagare in contanti.

    • CONTI CORRENTI - Norme piu' efficaci per il controllo dei movimenti finanziari.

    • BOLLO TITOLI – L’imposta di bollo verrà estesa anche ai titoli azionari, strumenti e prodotti finanziari.


  • PENSIONI
    • ESENTATI I LAVORATORI IN MOBILITA' - I lavoratori in situazione di mobilità in prossimità della pensione (senza lavoro) sono esentati dalla riforma e quindi potranno andare in pensione come concordato dalla precedente legislatura.

    • CONTRIBUTIVO PER TUTTI - Sara' esteso pro rata a partire dal 1 gennaio 2012.

    • ADDIO FINESTRE - Abolite le cosiddette finestre mobili che saranno assorbite nell'eta' effettiva di pensionamento. Le donne andranno in pensione di vecchiaia dal 2012 a 62 anni e nel 2018 a 66. L'eta' di 66 anni per la vecchiaia e' prevista da subito anche per gli uomini. I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi; le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi.

    • ABOLITE QUOTE ANZIANITA'. Le quote per le uscite per la pensione di anzianita' sono state abolite. Si uscira' solo con 41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini. Sostanzialmente aumenta di 1 anno per gli uomini e rimane invariata per le donne rispetto alla normativa in vigore.

    • ADDIO ANZIANITA', SI CHIAMERA' 'ANTICIPATA' - Cambia la denominazione che da pensione anzianità si chiamerà pensione anticipata.

    • PEREQUAZIONE ASSEGNI FINO A 954 EURO. - La rivalutazione piena rispetto all'inflazione nel 2012 sara' prevista solo per le pensioni di importo minimo e doppio rispetto alla minima che e' di 476 euro. Le altre rivalutazioni saranno congelate.

    • PIU' CONTRIBUTI PER AUTONOMI E AGRICOLTORI - Per artigiani e commercianti aumentano di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Verranno rideterminate anche le aliquote contributive pensionistiche nel settore agricoltura. Dal primo gennaio 2012 le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell'Inps sono incrementate di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Sempre dal primo gennaio le aliquote contributive pensionistiche dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alla relativa gestione autonoma dell'Inps sono rideterminate.

    • PENALIZZAZIONI PER CHI ESCE PRIMA 63 ANNI - Per chi esce in pensione anticipata (quindi con almeno 42 anni e 1 mese di contributi se uomini) prima dei 63 anni di eta' dal 2012 avra' una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo.

    • CONTRIBUTO SOLIDARIETA' - Interessera' solo le pensioni piu' alte.


  • IMPRESE E SVILUPPO
    • PATRIMONIALIZZAZIONE - Arriva l'Ace, l'Aiuto alla Crescita Economica, una misura che incentiva la capitalizzazione delle imprese. Ci sara' anche nuovo credito per i fondi di garanzia per le pmi.

    • SGRAVI IRAP - Sara' possibile scontare dall'Ires la quota di Irap riferita al costo del lavoro. Per l'internazionalizzazione arriva il 'nuovo Ice'. Anche interventi per il risparmio energetico.

    • GARANZIA STATO SU PASSIVITA' BANCHE - Il ministero dell'Economia ''e' autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passivita' delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni''.

    • LIBERALIZZAZIONE FARMACI FASCIA 'C' - Saranno venduti anche nelle parafarmacie. Liberalizzazione per i farmaci di fascia 'C' che saranno venduti anche nelle parafarmacie e nuove regole per l'apertura di nuove farmacie. Il numero delle autorizzazioni sara' stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti.

    • TRASPORTI - In arrivo una apposita Autorita' di controllo e gestione.


  • SPESA
    • ENTI LOCALI, -5 MLD - E' il contributo che pagheranno Regioni, Province e Comuni.

    • MINISTRI, NIENTE DOPPIO STIPENDIO – Eliminati i doppi stipendi per ministri e sottosegretari. Mario Monti ha inoltre rinunciato allo stipendio di primo ministro e di ministro delle finanze.

    • PROVINCE, CAMBIA ORGANIZZAZIONE E BLOCCO STIPENDI - Ridotti membri dei consigli, eliminate le giunte provinciali eliminati stipendi per eletti. Nel pacchetto dei tagli ai costi della politica il governo Monti ha previsto che nei consigli provinciali non saranno ammessi più di dieci consiglieri, mentre le giunte provinciali sono state abolite. In programma anche la riduzione del numero dei consiglieri regionali. Deliberata una profonda modifica delle province. Il governo non ha il potere di cancellare le province ma asseconderà le iniziative di legge costituzionale che vadano in questo senso - ha detto Monti -. I consigli provinciali avranno solo 10 componenti eletti dal territorio. Vengono eliminate le giunte provinciali e viene attuata una drastica riduzione del numero dei consiglieri”. “Gli organi previsti - ha aggiunto il presidente del Consiglio - vengono riportati al ruolo di governo intermedio, con funzioni di servizio e coordinamento nei settori che saranno disciplinati con leggi statali e regionali. Si stabilisce il principio della gratuità delle cariche elettive negli organi territoriali non previsti dalla Costituzione che si considerano a titolo onorifico”.

    • VIA INPDAP E ENPALS - Sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all' Inps. L'Inpdap e l'Enpals sono soppressi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e le relative funzioni sono attribuite all' Inps, che succede in tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti soppressi.

    • SCURE SU AUTORITA’ - Dalla Consob all'Antitrust e' previsto un calo del numero dei componenti. Scure sulle autorita' indipendenti. dalla Consob all'Antitrust e' previsto infatti un calo del numero dei componenti. Riduzione del numero dei membri delle 8 authority (da 50 a 28 membri).
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MANOVRA MONTI ANTI-CRISI E SVILUPPO, NAPOLITANO LA FIRMA, E' IN VIGORE

Messaggio da leggereda Redazione » 06/12/2011, 21:16

MANOVRA MONTI ANTI-CRISI E SVILUPPO, NAPOLITANO LA FIRMA, E' IN VIGORE

La Manovra salva italia è stata firmata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L'aumento delle accise sui carburanti previsto dalla manovra scatterà da subito, cioè dalla data di entrata in vigore del decreto, e a regime nel 2014 produrrà un gettito pari a 4,645 miliardi. È quanto si legge nella relazione tecnica che accompagna il testo definitivo del decreto trasmesso alla Camera.

"Gli incrementi delle aliquote di accisa - si legge -comportano un effetto positivo sul gettito (accisa e Iva) a decorrere dal 2012, tenuto conto sia delle agevolazioni previste per il settore dell'autotrasporto sia degli effetti sulle imposte dirette e sull'Irap". Per il 2012 è previsto un gettito di 4,827 miliardi, nel 2013 4,560 miliardi e 4,645 miliardi a regime nel 2014.

Il pacchetto pensioni inserito nella manovra correttiva varrà a regime, dal 2018 oltre 20 miliardi di euro di risparmi. E' quanto si legge nella Relazione tecnica allegata alla manovra secondo la quale la maggior parte dei risparmi a regime arriva dalla revisione complessiva del sistema pensionistico ovvero dalla stretta sulle anzianità, l'innalzamento dell'età di pensionamento per le donne del settore privato e l'estensione del metodo contributivo per tutti. Nei prossimi due anni però la riforma pensionistica non dispiegherà ancora i suoi effetti in termini finanziari e i risparmi si concentrano nel blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all'inflazione.

La deindicizzazione delle pensioni superiori a due volte il minimo (935 euro, ndr) vale infatti 3,8 miliardi al lordo del fisco (2,89 al netto) per il 2012 e 6,7 miliardi (4,9 al netto del fisco) per il 2013. Nel complesso i risparmi nel 2012 dal pacchetto pensioni sono pari a 2,7 miliardi perché ci sono 200 milioni di interventi per i giovani e maggiori spese per la revisione del sistema pensionistico di 240 milioni. Oggi il ministro del Welfare, Elsa Fornero ha ammesso che la stretta sulle pensioni di anzianità è stata "drastica" ma ha anche ribadito la necessità di allungare la vita lavorativa e innalzare l'età media di pensionamento per evitare che nei prossimi anni si renda necessaria una nuova riforma.

Secondo il ministro entro il 2018 il sistema dovrebbe andare completamente a regime dando un sostanziale addio alle pensioni di anzianità. "Gli uomini - ha detto parlando in una audizione alla Camera - possono andare in questa fase transitoria con 42 anni di contributi anche prima dei 62 anni. Nel 2018 le pensioni di anzianità non saranno ghigliottinate però vanno a morire".

La stretta sulle anzianità e gli altri interventi di riforma strutturale valgono - secondo la Relazione tecnica alla manovra - 871 milioni nel 2013 (al lordo del fisco), 3,2 miliardi nel 2014 e 6,6 nel 2015. Nel 2018 quando va a regime l'intera riforma compreso l'aumento dell'età di vecchiaia delle donne del settore privato a 66 anni i risparmi arrivano a 14,3 miliardi mentre sfiorano i 16 nel 2019. A queste età naturalmente poi vanno aggiunti gli incrementi legati all'aspettativa di vita che scatteranno dal 2013. Nel complesso il pacchetto pensioni vale 2,767 miliardi di risparmi nel 2012, 5,968 nel 2013 e 8,540 nel 2014. Nel 2018 i risparmi complessivi stimati sono 20,029 miliardi mentre restano stabilmente sopra i 21 dal 2019.

Non entra nel merito della manovra economica, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo ad un incontro con i sindaci del Mantovano al Teatro Bibiena. Ma una cosa e' certa. "Dobbiamo dirci con tutta franchezza - ha detto il Presidente - che (le riforme, ndr) stanno arrivando giusto in tempo per evitare sviluppi in senso catastrofico della nostra situazione". "Quando certe riforme - ha aggiunto - certe decisioni, certe misure arrivano in ritardo, e' maggiore l'impatto di insoddisfazione, preoccupazione e dissenso". "Sono convinto - ha sottolineato - che tutti insieme riusciremo a fare ciascuno la propria parte, con senso di giustizia, responsabilita' e sacrificio".

"Non siamo chiamati - ha aggiunto - ai sacrifici che fecero i patrioti risorgimentali ma abbiamo da fare oggi quello che ci chiede l'esigenza di salvaguardare il futuro dei giovani e la nostra appartenenza alla grande patria europea". Il Presidente della Repubblica si 'impone' di resistere alla tentazione di replicare alle sollecitazioni del Presidente della Provincia, Alessandro Pastacci, sull'abolizione dell'amministrazione che guida, anche perche' non si conoscono ancora i dettagli di questo "complesso decreto". Sottolinea il momento importante in cui ci troviamo e la necessita' di "riacquistare rinnovata autorevolezza e capacita' di contribuire alla costruzione su basi piu' solide dell'Europa unita".
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MANOVRA MONTI: SI LAVORA A RITOCCO RIVALUTAZIONE PENSIONI FINO A 1.400 EURO

Messaggio da leggereda Redazione » 08/12/2011, 9:09

MANOVRA MONTI: SI LAVORA A RITOCCO RIVALUTAZIONE PENSIONI FINO A 1.400 EURO

Roma - Il governo è disponibile a valutare modifiche sulla norma della manovra sull'indicizzazione delle pensioni "ma a saldi invariati". Lo ha detto il viceministro al Lavoro, Michel Martone, al termine dei lavori della commissione Lavoro della Camera che ha votato il parere sulla manovra presentando una proposta al governo per intervenire per modificare la norma durante l'esame in commissione. "Il governo prende atto della proposta e della responsabilità della commissione a ragionare sulle modifiche ma a saldi invariati", ha detto Martone, sottolineando che il governo "è disponibile a ragionare soltanto a saldi invariati".

Il governo apre alla modifica delle pensioni: la Commissione Lavoro della Camera ha dato parere favorevole alla manovra ma chiede di garantire la perequazione automatica sulle pensioni fino a tre volte il minimo, ossia fino a circa 1.400 euro. "Per quanto riguarda la perequazione automatica dei trattamenti pensionistici di cui all'articolo 24, comma 25 - sottolinea la Commissione - si valuti la possibilita' di garantire una forma di copertura rispetto all'andamento del costo della vita anche ai trattamenti compresi tra due e tre volte il minimo".

La copertura, secondo la Commissione, dovrebbe arrivare "mediante un incremento del contributo di solidarieta' a carico delle pensioni piu' elevate (sia attraverso una revisione in aumento della quota di prelievo per quelle pari almeno a venti volte il minimo Inps, sia attraverso un abbassamento dell'importo delle pensioni a cui si applica il contributo) e/o mediante l'introduzione di un contributo di solidarieta' sulle cosiddette 'baby pensioni', limitato all'importo superiore al minimo, e/o incrementando la percentuale di intervento sui cosiddetti 'capitali scudati'". "Il governo prende atto della proposta e del senso di responsabilita' manifestato dalla Commissione di ragionare a saldi invariati in un momento di grande difficolta'", ha sottolineato il viceministro al Lavoro, Michel Martone, commentando il parere della Commissione Lavoro.

La road map della manovra da 30 miliardi l'hanno concordata nei minimi particolari. Via libera in commissione entro domenica con tre modifiche che potrebbero essere autorizzate dal governo: indicizzazione delle pensioni minime, fino a 1.400 euro (tre volte l'assegno minimo), esenzione Imu sulla prima casa superiore al tetto dei 200 euro, graduazione delle quote per chi andrà in pensione con sei anni di ritardo rispetto al regime precedente. Poi, voto in aula alla Camera giovedì 15 (con probabile fiducia) e approvazione finale al Senato il 22 o il 23 dicembre. Questo calendario è stato concordato nel corso dell'incontro tra il premier Mario Monti e i presidenti di Camera e Senato: tempi certi entro Natale e procedure d'urgenza che, grazie al voto di fiducia auspicato dai partiti per motivi di disciplina di gruppo più che imposto dal governo, taglierà l'ostruzionismo della Lega, con un ruolo da fiancheggiatore dell'Idv.

Resta da vedere come si farà a mantenere i saldi invariati: si parla di un ulteriore prelievo sui capitali scudati (dall'1,5% al 3%) mentre qualcuno nel Pd pensa a rimettere le mani sulle tasse di successione per i grandi capitali. Altre ipotesi è tassare le baby pensioni e le super pensioni da oltre 20 volte il minimo.

Sempre sulle possibili entrate, però, parallela alla manovra sta montando la polemica sull'asta delle frequenze tv: «C'è un accordo sottobanco tra Monti e Berlusconi», azzarda Di Pietro (Idv). Per Gentiloni (Pd), «le frequenze valgono 1,5 miliardi e sono un bene pubblico che non può essere regalato per cui non ha senso percorrere la strada immaginata dal governo precedente». Il Pdl non ci sta e anche Casini (Udc) si fa interprete della linea del governo: «Meglio agire sulle cose su cui siamo d'accordo piuttosto che puntare su quello che potrebbe dividerci».

Baretta e Leo hanno il compito di raccordare ciò che emerge dal dibattito in commissione con i paletti fissati dal governo: così, già sabato, nella sala del Mappamondo dovrebbe materializzarsi un emendamento blindato dal governo e dai relatori (più mini che maxi) sul quale poi porre la fiducia in aula.
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EMENDAMENTO ANTI-CRISI E SVILUPPO: STANGATA CONTI CORRENTI, RIVALUTAZIONE PENSIONI 3 VOLTE MINIMO

Messaggio da leggereda Redazione » 13/12/2011, 20:28

EMENDAMENTO ANTI-CRISI E SVILUPPO: STANGATA CONTI CORRENTI, RIVALUTAZIONE PENSIONI 3 VOLTE MINIMO

Sconto Ici per le famiglie con figli, stangata sui conti correnti, pensioni fino a 1.400 euro salve rivalutazioni per il 2012. L'emendamento del governo con le novità su Imu, pensioni e bollo, tassa conti correnti, conti scudati e patrimoniale sugli immobili all'estero vale complessivamente circa 2 miliardi di euro. Intanto la manovra finanziaria approderà al Senato il 21 dicembre, con voto finale entro il 23 dicembre. Tempi stretti, quindi, per la ratifica, da parte del Senato, di quanto già deciso alla Camera. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo a palazzo Madama. Intanto emergono le prime novità in arrivo.

  • Pensioni. La rivalutazione automatica delle pensioni è riconosciuta "per l'anno 2012 esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 3 volte il trattamento minimo". Lo prevede l'emendamento del governo nel quale si precisa che per il 2013 si torna al blocco della rivalutazione per le pensioni oltre 2 volte il minimo. In arrivo un contributo di solidarietà del 15% per le pensioni oltre i 200mila euro. Il prelievo è previsto per la parte eccedente i 200mila euro e varrà fino al dicembre 2014. La proposta dell'esecutivo modifica la manovra estiva varata dal governo Berlusconi che prevedeva un contributo di solidarietà per le pensioni più ricche: il 5% sulla parte eccedente i 90mila euro e il 10% sulla parte eccedente i 150mila euro. A questi due scaglioni ora si aggiunge il prelievo del 15% sulla parte eccedente i 200mila euro.

    Ai lavoratori dipendenti del settore privato con un'anzianita' contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 e che avrebbero maturato i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2012, sara' consentito "in via eccezionale" di andare in pensione anticipata con non meno di 64 anni. Le donne possono accedere alla pensione di vecchiaia con un'eta' anagrafica non inferiore a 64 anni qualora maturino entro il 31 dicembre 2012 un'anzianita' contributiva di almeno 20 anni e un'eta' anagrafica di almeno 60 anni di eta'.

    Salvi da nuove norme lavoratori di termini Imerese. Riguarda i lavoratori collocati in mobilita' lunga da accordi sindacali siglati fino al 4 dicembre 2011. Le pensioni d'anzianita' contributiva maturate prima del primo gennaio 2012 subiranno una riduzione dell'1% per ogni anno di anticipo rispetto all'eta' minima di 62 anni, del 2% per ogni anno di ulteriore anticipo rispetto a due anni. Passa dal 10 al 15% il contributo di solidarieta' sulle pensioni d'oro.

  • Imu. La detrazione per il pagamento ici, oltre alla franchigia di 200 euro sulla prima casa, aumenta di 50 euro per ciascun figlio residente sotto i 26 anni. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare il tetto di 400 euro. E' quanto prevede un emendamento del governo depositato presso le commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

  • Stangata sui conti correnti. Non è una nuova tassa sui conti correnti. Viene introdotta l'esenzione dall'imposta di bollo sugli estratti conto con una giacenza media annua sotto i 5000 euro. Costera' 100 euro per le imprese. Resta la tassa gia' in vigore di 34,20 euro se il cliente e' persona fisica e con giacenza media superiore a 5.000 euro. Dal primo gennaio 2012 gli estratti conto annuali dei conti correnti bancari inviati dalle banche ai clienti, gli estratti di conto corrente postale e rendiconti dei libretti di risparmio saranno tassati per 34,20 euro (imposta di bollo) se il cliente è una persona privata. Per le società e le persone giuridiche l'imposta sale a 100 euro. Per quanto riguarda invece gli strumenti finanziari il prelievo non sarà più in misura fissa ma sarà dovuto in maniera proporzionale pari all'1 per mille annuo per il 2012 per comunicazioni alla clientela relative ai prodotti e agli strumenti finanziari, anche non soggetti a obbligo di deposito, ad esclusione dei fondi pensione e dei fondi sanitari. Il bollo sale all'1,5 per mille per ogni esemplare sul complessivo valore di mercato o in mancanza sul valore nominale o di rimborso. Il bollo sugli estratti conto non troverà applicazione nei casi in cui il valore medio della giacenza annua sia inferiore a 5mila euro. Inoltre, l'imposta proporzionale sarà dovuta nella misura minima di 34,20 euro e soltanto per il 2012 nella misura massima di 1.200 euro. Scatterà invece l'esenzione per i buoni postali fruttiferi per valori di rimborsi complessivamente non superiore a 5mila euro.

  • Rendite catstali. Aumenta il coefficiente per la rivalutazione delle rendite catastali per banche e assicurazioni. Dai 50 della normativa vigente, passato a 60 in manovra, si arriva ora a "80". Lo prevede l'emendamento del governo alla manovra.

  • Capitali scudati. Tassa fissa sui capitali scudati dal 1,5% al 2%. La nuova tassazione sui capitali scudati introdotta dalle modifiche del governo è in realtà un prelievo sull'anonimato. Infatti, i contribuenti che hanno aderito agli scudi fiscali del passato per garantirsi l'anonimato dovranno versare annualmente un'imposta di bollo pari al 4 per mille delle attività finanziarie oggetto di emersione. La norma prevede due eccezioni: per gli anni 2012 e 2013 l'imposta di bollo sale da 4 al 10 per mille; per le attività finanziarie emerse e che alla data di entrata in vigore del decreto (6 dicembre 2011) sono state prelevate in tutto o in parte o comunque risultano dismesse per il solo anno 2012 sarà dovuta un'imposta straordinaria del 10 per mille. Il versamento dell'imposta consentirà ai contribuenti di non essere segnalati all'Agenzia delle Entrate dagli intermediari e dunque di mantenere l'anonimato che gli scudi fiscali garantivano sulle somme emerse.

  • Immobili all'estero. Scatta da subito un'imposta pari allo 0,76% sul valore degli immobili situati all'estero e destinati a qualsiasi uso dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. Lo prevede l'emendamento del governo alla manovra. A pagare l'imposta è il proprietario dell'immobile, ovvero il titolare di un altro diritto reale sullo stesso. L'imposta dello 0,76% si calcola sul valore dell'immobile e il valore è costituito dal costo che risulta dall'atto di acquisto o dai contratti, e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile. Spetta un credito d'imposta pari a eventuali patrimoniali versate nello Stato in cui è situato l'immobile soggetto al prelievo made in Italy.

  • Prelievo fino 1,5 per mille attività finanziarie estero. A partire da subito è istituita un'imposta dell'1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell'1,5 per mille a decorrere dal 2013 sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. Il valore è costituito dal valore di mercato rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le attività finanziarie, anche utilizzando la documentazione dell'intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Dall'imposta si deduce fino a concorrenza del suo ammontare un credito d'imposta pari al totale dell'eventuale imposta patrimoniale versata dallo Stato in cui sono detenute le attività finanziarie.

  • Artigiani e i commercianti. L'aliquota contributiva dei lavoratori artigiani e commercianti sale all'1,3% nel 2012 fino ad arrivare nel 2018 al 24%. Lo prevede un emendamento del governo alla manovra. L'emendamento prevede che dal primo gennaio 2012 le "aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell'Inps sono incrementate di 1,3 punti percentuali dall'anno 2012 e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24%" dal 2018. Il testo originario invece prevedeva nel 2012 un aumento di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%.

  • Tetto ai salari della Pubblica Amministrazione. Il limite massimo annuo della retribuzione non può superare il trattamento economico del Primo presidente della Corte di Cassazione, tetto di circa 260.000 euro l'anno. E' quanto prevede un emendamento dei relatori alla manovra. Il tetto dovrà essere definito con decreto del presidente del Consiglio, previo parere delle commissioni parlamentari competenti, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Il tetto allo stipendio vale per chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali. La proposta di modifica specifica che "devono essere computati in modo cumulativo le somme erogate all'interessato a carico di questo o più organismi, anche nel caso di pluralità di incarichi da uno stesso organismo conferito nel corso dell'anno". "I magistrati ordinari, amministrativi, militari e contabili, gli avvocati e i procuratori dello Stato che sono chiamati, conservando il trattamento economico riconosciuto dall'amministrazione di appartenenza, all'esercizio di funzioni direttive dirigenziali o equiparate anche in posizione di fuori ruolo o di aspettativa, presso ministeri o enti pubblici nazionali, comprese le autorità amministrative indipendenti - si legge - non possono ricevere a titolo di retribuzione o indennità per l'incarico ricoperto, o anche soltanto per il rimborso delle spese, più del 25% dell'ammontare complessivo del trattamento economico percepito". Le risorse recuperate sono annualmente versate al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.

  • Scontro sulle liberalizzazioni, sul piede di guerra ci sono i farmacisti. La questione principale riguarda l'articolo della manovra che introduce la libera vendita dei farmaci di Fascia C nelle parafarmacie e nella grande distribuzione nei comuni con più di 15.000 abitanti. Il Pdl vorrebbe limitare questa liberalizzazione mentre, al contrario il Pd vorrebbe accentuarlo, abbassando la soglia dei 15.000 abitanti visto che molte parafarmacie si trovano in centri più piccoli. Da parte sua il Pdl chiede almeno che si inserisca un elenco dei farmaci di fascia C da liberalizzare, escludendo appunto che siano tutti. La mediazione proposta, non ancora andata in porto, è quella di rinviare a un decreto ministeriale della Salute la definizione dei farmaci da liberalizzare. A questo proposito il ministro della Salute Renato Balduzzi è stato categorico: "Nessun passo indietro sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C ma é possibile pensare a forme ulteriori di garanzia per la salute dei cittadini". Per Balduzzi "si può eventualmente procedere, con un potere puntuale del ministero, a sospendere o escludere determinati farmaci ove si verifichi che la loro somministrazione fuori dalle farmacie sia pregiudizievole per la salute dei cittadini". Ma "al di là di questo non si può andare". Il ministro ha ricordato di essersi già "preoccupato di ricondurre la scelta nei principi della farmacovigilanza" e che già sono stati esclusi dalla vendita nelle parafarmacie "farmaci psicotropi o stupefacenti e i mono-ricetta".

  • Tempi brevi alle Camere per fare i tagli agli stipendi del Parlamento. La norma che era prevista nel decreto salva Italia sul taglio degli stipendi dei parlamentari è stata cancellata. Ma tuttavia se entro il 31 dicembre di quest'anno la commissione guidata dal presidente dell'Istat non avrà terminato il suo dossier sul confronto Ue sugli stipendi dei titolari delle cariche elettive e dei vertici delle pubbliche amministrazioni, "Parlamento e Governo, ciascuno nell'ambito delle proprie attribuzioni, assumeranno iniziative idonee" per il taglio degli stipendi, ma non viene fissata nessuna data massima. Lo prevede un emendamento dell'esecutivo presentato questa mattina nelle commissione Bilancio e Finanze della Camera.

  • Giunte e Consigli delle Province decadono entro il 31 marzo 2013 - In arrivo novità sulle Province. Con un proprio emendamento, il governo ha stabilito un termine, cioè il 31 marzo 2013, entro il quale gli organi in carica delle Province decadono, in vista della riforma stabilita in manovra. Inoltre, slitta dal 30 aprile al 31 dicembre 2012 il termine entro il quale le funzioni delle province dovranno essere trasferite ai Comuni o alle Regioni. Nel decreto non era stata prevista una disciplina transitoria per gli enti in scadenza anticipata e neanche regole che salvassero le prerogative delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome. In particolare l'emendamento del governo prevede che le Regioni a Statuto speciale hanno "sei mesi" di tempo per adeguare i propri ordinamenti alle novità della manovra sulle Province e le norme "non trovano" invece "applicazione" per le Province Autonome di Trento e Bolzano.

  • TAGLI NUMERO COMPONENTI CNEL. Il numero dei componenti del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro scende a 64.

  • LIMITE DI 1.000 EURO PAGAMENTI CASH PA. Innalzato il limite da 500 a 1.000 euro per i pagamenti in contanti da parte delle amministrazioni pubbliche.

  • TETTO PER COMMISSIONI CARTA DI CREDITO. Tetto massimo dell'1,5% per le Commissioni a carico dei commercianti sui pagamenti effettuati con carta di credito.

  • LIBERALIZZAZIONI SCATTERANNO DAL 2012. Partiranno dal 2012 le restrizioni come l'imposizione di distanze minime tra le localizzazioni delle sedi deputate all'esercizio di una attivita' economica; la limitazione dell'esercizio di una attivita' economica ad alcune categorie o l'imposizione di prezzi minimi o commissioni per la fornitura di beni e servizi.

  • TAXI. Escluso dalle liberalizzazioni il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, vale a dire anche i taxi

  • TETTO COMPENSI MANAGER.Tetto massimo per i compensi dei manager delle societa' non quotate direttamente controllate dal ministero dell'Economia.

  • RATE EQUITALIA. Piu' tempo per pagare le rate inevase al fisco. Il tardivo pagamento della rata potra' avvenire entro la scadenza della rata successiva senza che scatti la perdita della rateizzazione del debito con il fisco e l'iscrizione al ruolo. Prevista anche una dilazione nel pagamento delle rate, una sola volta, sino a 72 mesi e se esiste il comprovato peggioramento della situazione di difficolta' del contribuente.

  • VENDITA BENI PIGNORATI. I beni dei debitori del fisco pignorati o ipotecati non saranno piu' messi all'asta da Equitalia ma potranno essere venduti dai proprietari stessi con il consenso dell'agente della riscossione.

  • ISEE. Il numero dei componenti della famiglia e il loro stato patrimoniale peseranno di piu' nel calcolo dell'Isee per la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali.
    Rafforzati anche i controlli sull'Indicatore della situazione economica equivalente, anche attraverso la costituzione di una banca dati delle prestazioni sociali agevolate.

  • NUOVI FONDI PER L'EDITORIA. La voce 'interventi di sostegno all'editoria e al pluralismo dell'informazione' e' stata inserita nell'elenco dei beneficiari del fondo previsto dalla legge di stabilita' 2012.

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EMENDAMENTO ANTI-CRISI E SVILUPPO: TASSA CAPITALI SCUDATI SALE A 13,5 PER MILLE

Messaggio da leggereda Redazione » 14/12/2011, 12:46

EMENDAMENTO ANTI-CRISI E SVILUPPO: TASSA CAPITALI SCUDATI SALE A 13,5 PER MILLE

La Tassa sui capitali evasi scudati sale al 13,5 per mille nel 2013 - Ulteriore rincaro della tassa sui capitali scudati nel 2013: l'aliquota sale dal 10 per mille al 13,5 per mille. Con un subemendamento alla manovra dei relatori approvato questa notte è stata modificata la proposta del governo su questo tema. Quindi, i capitali scudati saranno soggetti a un'imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per il 2012 l'aliquota è stabilita nella misura del 10 per mille e per il 2013, con il via libera al subemendamento dei relatori, l'aliquota è passata dal 10 per mille al 13,5 per mille.

Il decreto salva Italia dopo l’approvazione alla Camera di questa mattina, arriverà al Senato il 21 dicembre con voto finale entro il 23.
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